Revocata la misura cautelare al consulente 55enne del

vibonese, finito nella maglie dell’inchiesta della Procura di Catania denominata “Dentro o fuori” e posto agli arresti domiciliari, accusato di far parte di un gruppo dedito a illeciti tributari. Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, gli indagati avrebbero commesso più reati di emissione di fatture per operazioni soggettivamente e oggettivamente inesistenti, nascondendo una somministrazione fraudolenta di manodopera.

La decisione è giunta al termine dell’interrogatorio di garanzia, nel corso del quale - hanno fatto sapere i legali dell'uomo, gli avvocati Alessio Colistra e Tommaso Zavaglia, "ha avuto l’opportunità di fornire al magistrato procedente taluni incontrovertibili elementi probatori, totalmente destrutturanti degli addebiti posti in contestazione". Al contempo, il professionista vibonese "ha chiarito la natura e le ragioni dei rapporti intrattenuti, per un limitatissimo arco temporale e per ragioni professionali, con uno dei consorzi oggetto di indagine".