Opposizione all’attacco di L'Andolina: «Crisi profonda, fiducia tradita e maggioranza divisa»
A Zambrone, la politica torna a infiammarsi. Dopo giorni di tensioni e manovre interne, i consiglieri di opposizione del gruppo Rinascita per Zambrone - Mariella Epifanio, Amelia Conca e Fabio Cotroneo - rompono il silenzio e intervengono duramente sulla situazione amministrativa del Comune, parlando apertamente di una “crisi di fiducia” all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Corrado L’Andolina.
«Nella vita come in politica - scrivono i consiglieri -le parole contano. Su di esse si costruiscono progetti e fiducia, ma quando questa viene tradita, si spezza anche il rapporto con i cittadini».
Secondo l’opposizione, la maggioranza sarebbe ormai logorata da divisioni interne, tenuta insieme solo dalla volontà di portare a termine il mandato e, forse, di mantenere in vita la presidenza della Provincia di Vibo Valentia, oggi in discussione anche tra gli stessi sostenitori del sindaco. Una situazione definita “paradossale”, che - spiegano i consiglieri - «non sorprende chi da tempo denuncia le difficoltà amministrative e la mancanza di coesione politica».
Gli esponenti di Rinascita per Zambrone smentiscono inoltre l’esistenza di presunti “golpe” o manovre di palazzo: «Non c’è stato nessun tentativo di sovvertire gli equilibri politici. Abbiamo solo condiviso il malessere di alcuni membri della stessa maggioranza -tra cui il vicesindaco e il presidente del Consiglio comunale - che avevano espresso le nostre stesse perplessità. Ma l’assenza di un consigliere all’ultimo momento ha fatto saltare tutto».
Per l’opposizione, il ritorno improvviso alla “normalità” sarebbe solo apparente: «Non si può ostentare serenità dopo un tentato ribaltone politico. Le crepe nella maggioranza restano visibili e il progetto amministrativo appare ormai irrimediabilmente compromesso».
I consiglieri ricordano anche le numerose interrogazioni e mozioni presentate negli anni, compresa quella inviata al Prefetto, in cui si denunciavano «atteggiamenti inadeguati del sindaco, tanto in Consiglio quanto sui social, dove spesso - sostengono - sono stati alimentati toni offensivi e divisivi nei confronti della minoranza».
«Il sindaco smetta di presentarsi come vittima - aggiungono - e spieghi invece perché, dal Comune alla Provincia, manca ormai la fiducia nella sua leadership politica. Noi abbiamo sempre cercato il dialogo, ma ci siamo trovati davanti un atteggiamento arrogante e chiuso».
In conclusione, Epifanio, Conca e Cotroneo ribadiscono la volontà di proseguire il proprio impegno istituzionale «con fermezza e senso di responsabilità, per garantire il controllo democratico e la trasparenza amministrativa, in un Comune oggi in evidente difficoltà».
«La verità - scrivono in chiusura - è come la luce: trova sempre un modo per farsi vedere. E la verità politica, oggi, è che la dignità del servizio pubblico si è smarrita. Bisogna ritrovare il senso di ciò che la Costituzione impone: servire lo Stato con disciplina e onore, restituendo valore al confronto civile e alla democrazia, per il bene della comunità».
