Scarico di rifiuti, in Calabria sequestrata un’attività di lavorazione del marmo
Rinvenuto all’interno dell’attività commerciale un’area di circa 300 metri quadrati sulla quale erano stati depositati circa 120 metri cubi di rifiuti
I militari della Capitaneria di porto di Crotone hanno sottoposto a sequestro un’area di seimila metri quadrati sui quali insiste un’attività commerciale dedita alla lavorazione dei marmi.
Durante l’ispezione effettuata dagli uomini della Guardia costiera è emerso che l’attività commerciale era priva sia della prevista autorizzazione allo scarico delle acque reflue industriali sia dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Inoltre i militari hanno rinvenuto all’interno dell’attività commerciale un’area di circa 300 metri quadrati sulla quale erano stati depositati circa 120 metri cubi di rifiuti, consistenti in scarti delle lavorazioni del marmo e marmettola. In considerazione della gestione illecita di tali rifiuti, l’area è stata posta sotto sequestro penale, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il titolare dell’attività commerciale è stato denunciato per reati ambientali.
