Coronavirus e Dad, al Sud (e in Calabria) i dati peggiori: scuole chiuse oltre il 50% del tempo
Riparte oggi la scuola in numerose regioni d'Italia. Per gli studenti calabresi ancora una settimana di vacanza: torneranno tra i banchi lunedì prossimo, 20 settembre. Un nuovo anno scolastico che, ha detto in più occasioni il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, sarà all'insegna della didattica in presenza: "La didattica a distanza conto di averla lasciata alle spalle”, ha detto Bianchi a SkyTg24, aggiungendo che "è una gioia vedere le classi piene di ragazzi".
Una scelta che è dettata dai problemi didattici, di apprendimento e psicologici che si sono portati dietro gli studenti a causa dei numerosi mesi di didattica a distanza. Una situazione che però, come mostra l'infografica pubblicata nell'edizione odierna del quotidiano Domani (in foto, ndr), ha riguardato soprattutto le scuole del Sud Italia. Nel Meridione infatti, sia nelle scuole medie che superiori, da settembre 2020 a febbraio 2021 (esclusa quindi la prima ondata della pandemia), il tempo passato in Dad è stato superiore al 50%. Nessuna regione del Centro-Nord Italia raggiunge invece questi numeri.
Dati che devono essere un monito per l'anno scolastico 2021/22, con le istituzioni scolastiche e la politica - a livello regionale e comunale - che sono chiamate a mettere in campo tutte le precauzioni possibili per prevenire e individuare il contagio, così da ridurre il tempo che le singole classi passeranno in Dad. Con le famiglie che non hanno un ruolo secondario: a loro viene chiesto di prestare la massima attenzione, non mandare i propri figli a scuola in caso di febbre e, soprattutto, far vaccinare i ragazzi se hanno più di 12 anni.
