L'uomo risultava irreperibile dal mese di agosto, quando la polizia aveva tratto in arresto otto persone, presunti appartenenti alla cosca Giampà

Si è consegnato alla stazione dei carabinieri di Lamezia Terme - Sambiase, destinatario di misura cautelare in carcere per 416 bis (associazione mafiosa). L'uomo risultava irreperibile dal 10 dello scorso mese di agosto, quando la polizia di Catanzaro aveva tratto in arresto otto persone, presunti appartenenti alla cosca di ‘ndrangheta Giampà di Lamezia Terme, dando esecuzione ad un provvedimento emesso dalla Corte di Assise di Appello del capoluogo, che ha fatto propria l’istanza di applicazione della misura cautelare avanzata dalla locale Procura generale di Catanzaro.

Gli arrestati erano stati già coinvolti nella nota operazione Perseo, risalente al luglio del 2013 che, in virtù del provvedimento emesso dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, aveva disarticolato il presunto organigramma criminale della consorteria di ‘ndrangheta riferibile alla famiglia Giampà, che imperversava su Lamezia Terme; avevano superato indenni il primo grado di giudizio essendo stati assolti in sede di giudizio abbreviato ma hanno tutti subito condanne davanti al giudice d'appello, adito a seguito di ricorso formulato dalla Procura distrettuale di Catanzaro.

In particolare, sono finiti in carcere: Emiliano Fozza, di 37 anni; Domenico Sirianni, di 31 anni; Pino Strangis, di 41 anni; Carmine Vincenzo Notarianni, di 59 anni, tutti condannati a 6 anni di reclusione; Antonio Fragale, di 55 anni, condannato a 6 anni e 8 mesi; Giuseppe Ammendola, di 33 anni, condannato a 20 anni di carcere; Antonio Muraca, di 47 anni, condannato a 8 anni di reclusione. Ciascuno degli arrestati è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso con riguardo ai loro trascorsi di presunti accoliti alla cosca Giampà.

I destinatari del provvedimento erano stati rintracciati dai poliziotti della Squadra Mobile di Catanzaro e del commissariato di Lamezia Terme, coadiuvati da equipaggi del Reparto "Prevenzione crimine" di Vibo Valentia, nelle loro abitazioni di Lamezia Terme e degli altri centri in cui trascorrevano il periodo estivo, ad eccezione di Gino Strangis di 47 anni risultato irreperibile.