Comune Mileto: consiglieri incandidabili per mafia, il Tar respinge il ricorso
La seconda sezione del Tar di Catanzaro ha confermato la decadenza dei consiglieri comunali, Salvatore Vallone e Vincenzo Nicolaci, dal Consiglio comunale di Mileto dal quale erano stati dichiarati decaduti nel settembre 2014 dopo due sentenze di incandidabilità per mafia nei loro confronti emesse in primo e secondo grado. La loro decadenza era stata decisa dalla Prefettura di Vibo Valentia che aveva ritenuto definitiva nei loro confronti la sentenza di incandidabilità in base alla legge antimafia.

Gli organi elettivi del Comune di Mileto, in cui i due ex consiglieri ricoprivano la carica di assessori, erano stati sciolti per infiltrazioni mafiose il 10 aprile 2012. Nelle elezioni amministrative del maggio 2014, Salvatore Vallone e Vincenzo Nicolaci si erano però ripresentati alle elezioni comunali di Mileto venendo rieletti alla carica di consiglieri comunali. Salvatore Vallone nel settembre 2014 era stato inoltre candidato con la lista del Pd anche alle elezioni provinciali. La Prefettura di Vibo aveva ritenuto però definitiva la sentenza di incandidabilità per Vallone e Nicolaci, ordinando al Consiglio comunale di Mileto la loro surroga. Provvedimento, quest'ultimo, impugnato dai due consiglieri dinanzi al Tar che ora ha dato loro torto. I giudici amministrativi, nel dichiarare inammissibile il ricorso avverso la nota della Prefettura del maggio 2015 che non ha accolto la loro domanda di riesame di una precedente nota del settembre 2014 e che era stata posta dal Consiglio comunale di Mileto a fondamento della dichiarazione di decadenza dei due consiglieri, sottolineano due aspetti. Il primo: spettano al giudice ordinario tutte le controversie concernenti l’ineleggibilità, la decadenza e l’incompatibilità in materia di elettorato passivo. Secondo aspetto: il ricorso è inammissibile perché rivolto avverso un atto meramente confermativo - la presa d'atto del Consiglio comunale della nota della Prefettura - e come tale non impugnabile. (g.b.)
