Il consiglio comunale del piccolo centro delle Serre vibonesi è stato sciolto due anni addietro per infiltrazioni mafiose

Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha fissato con decreto, per il giorno di domenica 5 novembre 2017, la data di svolgimento delle consultazioni per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nel Comune di Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia. Il piccolo centro delle Serre vibonese si trova attualmente sotto la guida commissariale.

Lo scioglimento. Il consiglio comunale di Nardodipace è stato sciolto nel dicembre del 2015 "al fine di consentire il risanamento delle istituzioni locali dove sono state accertate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata".

L'inchiesta. A suo tempo, febbraio 2015, la commissione di accesso agli atti era stata inviata dal prefetto di Vibo Valentia, Giovanni Bruno, per accertare la presenza o meno di infiltrazioni mafiose, in conseguenza dell'inchiesta “Uniti per la Truffa” che sempre nel febbraio 2015 aveva portato, tra gli altri, anche all'arresto del sindaco Romano Loielo, nonché del vicesindaco Romolo Tassone, figlio di Rocco Tassone, e di altre due persone. Poco dopo l'arresto il sindaco è stato scarcerato e reintegrato nella carica fino
allo scioglimento del Consiglio comunale.