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La lunga scia dell’operazione Karpanthos torna oggi in aula con una raffica di richieste di condanna da parte della Dda di Catanzaro. Il procedimento, nato nel settembre 2023 e culminato nello scioglimento del Comune di Cerva, vede imputati membri della ’ndrangheta crotonese affrontare la fase decisiva del processo. La pm Veronica Calcagno ha chiuso la propria requisitoria chiedendo pene rilevanti, fino a 18 anni di carcere per Pietro Paolo Scalzi, e sanzioni pecuniarie per diversi degli imputati.

Per Venanzio Scalzi la Dda ha invocato 15 anni di reclusione e 6mila euro di multa, con aggravante della recidiva. Le richieste più contenute riguardano Rosario Severini (4 anni e 6 mesi), Antonio Scerbo (4 anni e 10mila euro) e Giuditta Gaglione (2 anni). Per Giuseppe Colosimo la richiesta è di 9 anni e 10mila euro, mentre Alessandro Cropanese rischia 12 anni per il ruolo complessivo nei numerosi capi d’imputazione.

Tra gli altri, Angelo Elia è destinatario di 5 anni e 12mila euro; Berlingeri David, 4 mesi con riqualificazione ex art. 73 Dpr 309/90; Giulietta e Luciano Ascone 12 anni ciascuno; Giovanni Greco 10 anni e 6 mesi; Leonardo Zoffreo 6 anni; Giovanni Antonio Evalto 7 anni. Per Serrao Francesco la Procura ha chiesto di non procedere per estinzione del reato a seguito del decesso.

Il Tribunale di Crotone valuterà ora il complesso delle prove e delle argomentazioni difensive, con le arringhe delle difese in programma a partire dal 30 aprile, prima della pronuncia della sentenza definitiva.