Morti e sicurezza sul lavoro, sindacati a Lamezia: "Si tratta di una battaglia di civiltà"
Si è discusso di morti e sicurezza sul lavoro nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina a Lamezia Terme dall’Associazione regionale SLC Calabria, costituita dalle Federazioni regionali di categoria dell’edilizia Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil per favorire la sicurezza e la salute dei lavoratori. I Segretari regionali di Fillea Cgil Simone Celebre, Filca Cisl Mauro Venulejo, Feneal Uil Maria Elena Senese hanno aperto i lavori presentando appunto la costituzione dell’Associazione SLC Calabria.
"Non si tratta di un atto burocratico – è stato sottolineato da Celebre (Presidente Associazione), Senese (Vicepresidente) e Venulejo (Consiglio di amministrazione) – ma di richiamare l’attenzione di tutti su un tema di civiltà. Avvieremo una campagna ad hoc per chiedere zero morti sul lavoro. C’è bisogno di provvedimenti seri e vogliamo da parte nostra dare un segnale importante: da domani saremo a disposizione di tutte le imprese per affiancarle sui temi della sicurezza e della prevenzione". I sindacati dell’edilizia vogliono manifestare rabbia e indignazione di fronte alle morti e agli incidenti sul lavoro, ma anche essere propositivi. "Di fronte a promesse disattese, a ipocrisie e rituali dei momenti delle tragedie sul lavoro – è stato affermato – non vogliamo che il tema sia dimenticato un momento dopo. I diritti fondamentali, tra cui quello alla salute, devono essere garantiti a tutti. Dai tanti protocolli sottoscritti devono derivare più controlli e più tutele. Chiediamo l’applicazione della patente a punti per le imprese e il rispetto della congruità del costo della mano d’opera rispetto al lavoro da eseguire, come previsto dal codice degli appalti».
Subito dopo, i Segretari generali regionali di Cgil Angelo Sposato, Cisl Tonino Russo, Uil Santo Biondo hanno annunciato una serie di iniziative che, in Calabria come in tutto il Paese, avranno come tema lo stop alle stragi sui luoghi di lavoro: assemblee e iniziative di mobilitazione, nonché contatti istituzionali e con i settori vivi della società calabrese. “Vogliamo mobiliare le coscienze di tutti – hanno sottolineato i segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil – perché 3 morti al giorno nel nostro Paese e 31 in Calabria in un anno chiedono rispetto. Si tratta di una battaglia di civiltà che stiamo conducendo unitariamente. Tutte le istituzioni e le imprese sono chiamate a fare la loro parte, in una regione in cui, nella catena perversa di appalti e subappalti, i lavoratori sono l’anello debole. Questa è una giornata importante perché il settore edilizia di Cgil, Cisl e Uil in Calabria si dà in maniera organica una struttura per tutelare la sicurezza nei luoghi di lavoro”.
