Coronavirus, Limardo: "Basta fake news sui tamponi. Non affollate i supermercati"
Questo pomeriggio il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, ha parlato ai cittadini vibonesi tramite una diretta sulla propria (pubblica) pagina Facebook, affermando di utilizzare questo strumento in quanto "al di là di tutte le comunicazioni ufficiali sento il bisogno di avere un contatto più vicino con la mia comunità".
La situazione contagi nel Vibonese. Il primo cittadino informa che al momento sono 14 i tamponi positivi in tutta la provincia. Subito dopo la diretta, però, è arrivata la notizia di altri 3 tamponi positivi. In totale, quindi, sono saliti a 17. "Per quanto riguarda la nostra città, invece, posso dire che registriamo 5 tamponi positivi a Piscopio, 3 a Vibo valentia e 1 a Longobardi", specificando che di questi solo tre sono attualmente ricoverati. "I positivi - prosegue - per ora sono casi circoscritti, isolati e costantemente monitorati. Sono casi che sono stati importati, ovvero persone che vengono da fuori regione". Inoltre, ha informato, sono state emanate oggi altre quattro ordinanze di quarantena.
Numero di tamponi effettuati e fake news. La Limardo ha ricordato che i tamponi, così come previsto dal protocollo, "vengono fatti su casi ben precisi, e non sono disposti dal sindaco ma dall'Asp e in particolare dal 'Dipartimento di prevenzione'. Posso però dirvi che è iniziata da ieri un'intensificazione dei tamponi, nel senso che sono stati estesi anche alle persone sane. Non sono però previsti tamponi a tappeto su tutta la popolazione perché non è necessario. L'evidenza dei dati ci dice che la nostra popolazione sta oggettivamente bene, non abbiamo dati che ci danno situazioni di particolare allarme, per quanto non dobbiamo abbassare la guardia". "Quando arriva il messaggio 'nessun nuovo tampone positivo' - ha poi sottolineato - non è che lo diciamo perché i tamponi non sono stati realizzati, sfatiamo questo mito: i tamponi vengono regolarmente effettuati. Ribadisco che i protocolli non prevedono tamponi a tappeto".
500 mascherine in arrivo e controlli alla stazione. "Siamo riusciti ad ottenere circa 500 mascherine che saranno distribuite alle fasce deboli della popolazione. Stiamo stilando una graduatoria delle priorità, e su questa stabiliremo a sua volta una graduatoria delle persone che ne hanno bisogno. Mi preme sottolineare che queste mascherine che verranno distribuite non sono a norma, non vi proteggeranno in assoluto al 100%, quindi bisogna comunque essere prudenti". Aggiungendo anche che sono in corso "numerosissimi controlli" nelle stazioni ferroviarie - sia di Lamezia Terme che di Vibo-Pizzo - e in quelle degli autobus per monitorare tutti coloro che, anche nelle ultime ore, stanno facendo ritorno in Calabria.
Chiudere Vibo Valentia. "Voglio ribadire - ha poi aggiunto - che i poteri che sono conferiti ai sindaci in questa emergenza sono poteri assai limitati. È vero che è il sindaco è la massima autorità sanitaria sul territorio, ma è altrettanto vero che lo è soltanto quando la malattia è circoscritta all'interno del proprio comune. Adesso invece si tratta di un'emergenza su tutto il territorio nazionale, per questo la competenza è del Governo o della Regione. Moltissime ordinanze di sindaci che 'cinturano' la propria città sono state poi annullate dai prefetti". Altri paesi della Calabria, ha ricordato, sono stati infatti "chiusi" a seguito di un'ordinanza del presidente della Regione, Jole Santelli, e non tramite un provvedimento dei singoli sindaci.
Non affollate i supermercati. "Rafforzo l'invito a non affollare i supermercati: non è necessario. Devo rassicurare la popolazione che i rifornimenti, nonostante l'ordinanza della Regione, continueranno ad essere effettuati. I supermercati verranno riforniti con la stessa regolarità di prima. E soprattutto fate delle file ordinate, non è necessario fare dei gruppi, l'ideale è fare delle file a distanza di un metro e mezzo/due, e posizionarsi in fila indiana così da poter controllare la distanza gli uni dagli altri".
Restate a casa e messaggio ai "furbetti". "Ricordo ai furbetti che pensano di deviare rispetto alle regole, che esporsi in maniera contrastante rispetto a un divieto costituisce condotta penalmente rilevante, è un reato, quindi se non volete macchiare la vostra fedina penale restate a casa e attenetevi alle regole governative e regionali". E rammenta: "Restate a casa. Non sarà un periodo limitato, passeranno ancora numerosi giorni prima che si possa ritornare alla situazione normale. Sono giornate che non dimenticheremo mai, ma dalle quali ne usciremo più carichi di umanità, più carichi di sentimenti cristiani. Esprimiamoci l'uno con l'altro il senso della solidarietà più forte rispettando le regole". "Amiamo i nostri cari - ha concluso - mantenendoli più lontani da noi: la distanza ci salva la vita".
