La differenza di valori in campo è parsa evidente sin dai primi minuti di gioco. Ma per un'ora il Crotone si è difeso ordinatamente, rischiando solo in qualche occasione di subire reti. Poi è venuto fuori il carisma della Juventus che ha legittimato una superiorità tecnico-tattica emersa chiaramente quando ha deciso di accelerare il ritmo rimasto blando per la prima frazione di gioco. Allegri ha cambiato alcuni interpreti non il modulo (4-2-3-1) con il quale ha giocato le ultime uscite.

Schierati dal tecnico bianconero Pjaca, Dybala e Mandzukic a sostegno di Higuain, a centrocampo Rincon  ha rilevato Pjanic con Dani Alves e Asamoah terzini. Davide Nicola ha confermato il consueto 4-4-2, con Tonev a supporto di Falcinelli. Rosi e Mesbah esterni di difesa, con Capezzi e Barberis in mediana. 

Partita sostanzialmente bloccata nel primo tempo, con i pitagorici raccolti a raccogliere un pareggio preziosissimo, ma proprio quando qualcuno sugli spalti dello "Scida" tutto esaurito, ci cominciava a credere, è arrivata la doccia gelata di Mandzukic. Al quarto d'ora della ripresa  Cordaz respingeva corto il colpo di testa di Asamoah, il croato si avventava sul pallone e depositava in rete col sinistro.

Sbloccato il match, partita in discesa per i bianconeri. Ed al 74', sull'asse Rincon-Higuain maturava il raddoppio. Con l'argentino capace di controllare il passaggio e saltare Cordaz prima di mettere in rete. Partita in cassaforte e giochi praticamente chiusi al cospetto di tanta gente entusiasta e di una regione, la Calabria, che ha vissuto il recupero di campionato come un evento forse irripetibile!