E' "L'ultimo gradino" il cortometraggio vincitore del "Montecatini international short film festival" (Misff): un trionfo (su 50 opere in gara provenienti da altrettanti Paesi) che tiene alto il nome della Calabria e dei suoi talenti, a cominciare dalla regista Natascia Bonacci, professionista di origini cosentine i cui lavori sono apprezzatissimi in Italia e all'estero. Sempre impeccabile l'attore vibonese Costantino Comito, che non ha mancato di regalare emozioni nel ruolo di protagonista; a conferire valore aggiunto all'opera sono le suggestive musiche del maestro Mario Spinelli (di San Giovanni in Fiore) che hanno impreziosito le scene salienti del film. E tutto il cast è stato straordinario, come voluto dalla regista, che ha scelto il meglio per un'opera delicatissima.

"L'amore, quando è veramente tale, è sempre capace di migliorarci...non importa quanto dura". E' questo il messaggio lanciato dal cortometraggio, che può sembrare molto 'femminile', ma ha molto da insegnare anche agli uomini: e la regista non è nuova a questi punti di vista. "Ho sempre scritto opere sociali-ha affermato Bonacci-, sia per il teatro che per il cinema. Non mi ritengo una femminista, ma sono consapevole che per cambiare ciò che non va nel mondo d'oggi è necessario spiegare il pensiero delle donne: pensiero che, al contrario dei luoghi comuni,  è molto semplice, per niente complicato".

"L'ultimo gradino" non è stato di facile realizzazione. "Il film è autoprodotto-ha sottolineato la regista-, ragion per cui per poterlo girare abbiamo dovuto far fronte a numerose difficoltà di vario genere; difficoltà accentuate dal fatto che le riprese sono state realizzate in periodo di pandemia. Mi sento di ringraziare la direttrice di produzione e attrice Martina Di Fazio, senza la quale l'opera non vi sarebbe stata, e tutto il cast artistico e tecnico per il notevole impegno dispiegato". La vittoria al prestigioso festival, però, ha ripagato da tutti i sacrifici.

Nota dolente: nemo propheta in patria. Sebbene il film e i tre professionisti calabresi che vi hanno lavorato abbiano procurato lustro alla regione su un palcoscenico internazionale, la Calabria non si è accorta dell'opera. "L'ultimo gradino-ha rimarcato Bonacci-non è stato preso in considerazione nella mia terra e ciò mi dispiace molto".