Continua senza sosta, registrando ovunque un eccezionale successo di pubblico e raccogliendo i consensi della critica, il lungo tour musicale e culturale tracciato nel territorio calabrese dal Peperoncino Jazz Festival 2018. Partito lo scorso 15 luglio da Reggio Calabria e in programma fino al 16 settembre prossimo, il festival musicale più piccante d'Italia, che in questa sua XVII edizione portando gli spettatori, turisti e appassionati di jazz, alla scoperta delle più belle località della regione, ha già proposto, tra gli altri, dei "pezzi da novanta" come Benny Golson, Christian McBride, Yellowjackets, John Patitucci con Danilo Rea e Roberto Gatto, Scott Hamilton, Gilad Henkselman, Marcin Wasilewski, George Garzone e Robertinho De Paula.


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Nel suggestivo scenario del Giardino di Palazzo Del Trono, è andata in scena l'intervista al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, impreziosita dagli interventi musicali del musicista Roberto Musolino, che accanto a brani di grandi cantautori napoletani, ha interpretato anche la splendida "Mio fratello che guardi il mondo", di Ivano Fossati, dedicata dall'organizzazione dell'evento alle vittime di Genova nella giornata di lutto nazionale. Il sindaco partenopeo, ex magistrato (autore di coraggiose inchieste proprio in Calabria) e parlamentare europeo, intervistato dalla giornalista Maria Pia Tucci, ha raccontato come sia riuscito, in soli 7 anni di consiliatura, a trasformare quella che è la terza città d'Italia, da città che era invasa dai rifiuti, quasi ostaggio della camorra e sull'orlo della bancarotta, in una città europea pulita, efficiente e punto di riferimento culturale a livello internazionale.

Nel corso della serata, finalizzata, attraverso il racconto del "Caso Napoli" a stimolare una discussione sul sud, sulle sue eccellenze e sulle sue potenzialità e sfociata in un confronto/dibattito. De Magistris si è confermato un acerrimo nemico di ogni forma di corruzione e un grande fan del Sud. Auspicando una presa di coscienza delle proprie potenzialità da parte della popolazione delle regioni del Sud Italia e una messa in rete delle realtà, istituzionali e non, impegnate sul campo al fine di emancipare l'immagine stereotipata in senso negativo del Meridione e dei meridionali, in "sindaco ribelle" ha concluso il suo brillante e applauditissimo intervento cetrarese lanciando una sfida concreta e impegnandosi a dimostrare, da qui a quattro/cinque anni, che "La vera felicità sarà al Sud".