Ennesima tragedia nel Mediterraneo. Al largo di Lampedusa, un’imbarcazione carica di migranti è naufragata provocando la morte di almeno 20 persone. I soccorritori, intervenuti con diverse motovedette, hanno già recuperato una ventina di corpi senza vita, mentre le operazioni di ricerca continuano senza sosta.

Secondo le prime ricostruzioni, a bordo del natante si trovavano decine di persone. Circa 80 sarebbero i superstiti, tratti in salvo e trasferiti a terra per ricevere assistenza medica e psicologica. I cadaveri recuperati, già caricati sulle motovedette della Guardia Costiera, dovrebbero giungere in porto nelle prossime ore.

La dinamica del naufragio è ancora da chiarire, ma le prime ipotesi parlano di un’imbarcazione sovraccarica che avrebbe avuto difficoltà a causa del mare mosso. Sul posto sono impegnati Guardia Costiera, Guardia di Finanza e diversi mezzi aerei e navali per il pattugliamento dell’area e la ricerca di eventuali dispersi.

Si teme che il bilancio delle vittime possa aggravarsi nelle prossime ore. Questa tragedia si aggiunge alle tante che, negli ultimi anni, hanno trasformato il Mediterraneo in un cimitero a cielo aperto