Regionali, il centrodestra vibonese e il nodo Limardo: tutti i papabili candidati
Anche il centrodestra muove le proprie pedine in vista delle candidature per le prossime elezioni regionali. Si riparte ovviamente dagli uscenti. E Vito Pitaro non esiterà a riproporre sul tavolo anche di FI il proprio nome. Ma bisognerà fare i conti con la posizione di Maria Limardo. Il sindaco della città è pronta ad accettare un’investitura a candidata governatrice, ma non verrebbe esclusa del tutto neppure la possibilità di puntare ad uno scranno da consigliere regionale. In quel caso, le carte rischierebbero di rimescolarsi seriamente. Peraltro, nell’area forzista della coalizione che fa riferimento al senatore GIuseppe Mangialavori, si continua a fare il nome del sindaco di Tropea Giovanni Macrì che potrebbe infastidire la corsa di Pitaro verso la riconferma.
Gli interrogativi, tuttavia, non mancano. E nemmeno le opzioni possibili. Se il candidato alla presidenza fosse Roberto Occhiuto non sarebbe da escludere l’opzione Tonino Daffinà, unico vero riferimento vibonese della potente famiglia cosentina. Sta cercando una collocazione, invece, Francesco De Nisi, candidato nella Casa della Libertà alle ultime regionali. Per lui potrebbero aprirsi diversi varchi, non quello di Fratelli d’Italia, considerate le distanze ormai siderali esistenti con la dirigenza di quel partito. Dovrebbe essere ancora della partita anche Alfonso Grillo – area Aiello-Gentile – che non ha sfigurato lo scorso anno, pur senza risultare tra gli eletti. Quanto all'Udc, Marco Martino e la stessa area di riferimento del presidente Ottavio Bruni continuano a protestare contro il modus operandi del partito. L’assessorato a Franco Talarico non è stato digerito. Non rimane dunque che attendere qualche settimana per capire, magari subito dopo le feste, se il presepe cambierà o in campo scenderanno sempre gli stessi..."pastori"!
