L'ex numero uno della Protezione Civile regionale scioglie ufficialmente le riserve e si candida alla successione di Mario Oliverio, quale presidente della giunta regionale della Calabria. Insomma, Carlo Tansi si mette in gioco con  l’intento "di costruire una ampia coalizione civica che nasca dalle istanze più genuine della società civile, composta da cittadini di tutte le estrazioni e provenienze ideologiche - inclusa la parte sana dei partiti e dei movimenti - accomunati dal desiderio di trasformare in risorse i tanti tesori inespressi della nostra terra, e dare così prospettive di un futuro nuovo e dignitoso ai nostri figli. Quindi, una vera e propria alleanza sociale per la Calabria".

E ancora: "Ho deciso di mettere la faccia in una battaglia di orgoglio e di speranza per la Calabria, una vera e propria rivoluzione che spero di combattere assieme a persone che abbiano la determinazione, la voglia di impegnarsi e i requisiti morali idonei. Voglio dar voce alla moltitudine di Calabresi che non votano più da anni: quel “partito degli astensionisti” che in occasione delle ultime elezioni regionali del 2014 ha raggiunto l’incredibile percentuale del 57%. Credo di avere dimostrato con i fatti durante il triennio alla guida della Protezione Civile calabrese (fino ad allora uno dei settori più malsani della Regione) che le cose si possono cambiare, se si vuole. Voglio applicare il mio metodo di lavoro a tutto il resto dell’amministrazione regionale; voglio circondarmi delle migliori professionalità e dei Calabresi più capaci, politici compresi; desidero la collaborazione costruttiva della gente che ama la nostra Terra. In questo modo ritengo di poter cambiare la Calabria. Voglio costruire una Calabria con i Calabresi migliori; che valorizzi i suoi figli nella nostra terra e in piena meritocrazia; che non li costringa a scappare altrove per vedere riconosciuti i propri meriti e diritti. I migliori on devono più assistere allo spettacolo penoso offerto dagli incapaci ai posti di comando".

La lotta che lo aspetta non è facile: "Combattere la corruzione e il malaffare, che hanno preso da tempo aspetti palesemente criminali; riformare radicalmente la burocrazia regionale che ha frenato per i propri interessi di casta qualsiasi tentativo di rilancio, tagliandone gli sprechi e aumentandone l’efficienza: la Regione trabocca di professionalità mortificate per logiche clientelari e interessi di casta, è ora di invertire la tendenza; riformare profondamente la Sanità, atto non più eludibile; dotare la regione di quelle infrastrutture di cui ha bisogno a tutti i livelli; tutelare il mare, il territorio, e l’ambiente; “imporre” quell’innovazione tecnologica di cui non si può più fare a meno in nessun settore. Solo così sarà possibile rilanciare l’economia e creare occasioni di lavoro". Tansi, dunque, è in campo e non è escluso che il Movimento Cinque Stelle possa rinunciare ad un suo candidato di bandiera per sostenere una candidatura sicuramente fuori dagli schemi.