Agiva sempre allo stesso modo, ossia intestava le attività, in questo caso due gelaterie su Bologna, ad una prestanome compiacente, ma in realtà le gestiva in maniera occulta, reimpiegando capitali verosimilmente di natura illecita, per sottrare i propri beni ad eventuali aggressioni da parte dello Stato.

Nei guai è finito così un noto imprenditore calabrese 64enne, originario di Catanzaro, pluripregiudicato, contiguo alla 'ndrangheta secondo gli investigatori, arrestato questa mattina dalla Dia di Bologna, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal gip. L'imprenditore da anni residente nell'hinterland bolognese, era già sottoposto ad una misura di prevenzione patrimoniale per reati di droga ed è per questo motivo che utilizzava lo stratagemma di avviare imprese nel settore della ristorazione per poi intestarle ad altri, rimanendo in realtà il dominus dell'attività: per legittimare la sua presenza in queste realtà, inoltre, mediante false assunzioni lo stesso compariva come dipendente.

In tutto, come riporta il Corriere di Bologna, sono cinque gli indagati nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla pm Beatrice Ronchi e cominciata nel 2019, che ipotizza a vario titolo i reati di intestazione fittizia di società, detenzione e porto abusivo d'armi e tentata estorsione. Oltre all'imprenditore arrestato, sono stati disposti ed eseguiti due divieti di dimora, nei confronti di altrettanti prestanome.