Niente smartphone per la studentessa: i parenti irrompono a scuola
Ancora una volta l'aula di una scuola rischia di trasformarsi in un'arena con professori e genitori gli uni di fronte agli altri a causa di un richiamo o una nota. È quanto accaduto ieri al liceo Majorana di Latina dove il rifiuto di una studentessa di consegnare il telefonino ai professori ha scatenato il risentimento dei parenti intervenuti nell'istituto per prendere le difese della giovane in un movimentato faccia a faccia con il preside. Per calmare gli animi sono intervenuti anche gli agenti di polizia che hanno identificato le persone coinvolte e trasmesso un'informativa alla procura per eventuali denunce.
Tra gli studenti del liceo scientifico l'aria era cominciata a scaldarsi già durante il weekend, in seguito alla circolare pubblicata venerdì scorso sull'uso consapevole del cellulare. «La scelta istituzionale - si legge sul documento - va, pertanto, nella direzione del divieto di uso del cellulare che al mattino andrà depositato in una apposita scatola predisposta. Il telefono sarà ripreso all'uscita o comunque con il permesso del docente se ad uso didattico».
Un obbligo che sempre più si sta diffondendo nelle scuole di gran parte d'Italia, proprio per limitare l'uso dello smartphone tra i ragazzi e le ragazze, non solo per tenere alta l'attenzione durante le lezioni ma anche per evitare spiacevoli episodi di cyberbullismo, sempre più frequenti tra i banchi di scuola. (Ansa)
