Su richiesta del presidente del "Comitato Pennello", Aldo Massara, si è svolto ieri, presso l’Auditorium della Chiesa Maria Santissima del Rosario di Pompei di Vibo Marina, messo a disposizione dal parroco, don Saverio Di Bella, un incontro tra l’amministrazione comunale e i cittadini aventi interessi nel popoloso Quartiere Pennello.

Per l’amministrazione comunale, che ha aderito di slancio alla richiesta, erano presenti il sindaco, Maria Limardo, e l’assessore all’Urbanistica, Pasquale Scalamogna, coadiuvati dall’amichevole presenza di Ferdinando Pietropaolo, che, al pari del notaio Giampiero Monteleone, ha sempre dato un fattivo e professionale contributo alla risoluzione, in particolare, della primaria questione dell’individuazione dei titolari dei diritti di superficie, cui trasferire, ove possibile, la proprietà dei singoli lotti.

L’incontro ha visto la partecipata presenza di numerosi cittadini che normalmente non vivono a Vibo Marina e che, quindi, erano desiderosi di avere notizie in merito alle strategie che l’amministrazione ha messo in campo al fine di perseguire il risultato finale voluto dal legislatore, cioè quello di ritrasferire la proprietà dei lotti.

Nell’intervento iniziale, il presidente del "Comitato Pennello", Aldo Massara, ha chiarito che l’incontro verteva, principalmente, sulle oltre "trecento pratiche di condono edilizio presentante ai sensi della legge 47/85, che, fotografando lo stato dei fabbricati a tale anno, per come verificato in seno al Tavolo Tecnico appositamente costituito dal Comune, potevano essere più facilmente essere portati a conclusione con il rilascio del Permesso di Costruire in Sanatoria".

Il sindaco, dal canto suo, nel ricordare che l’acquisto del compendio Pennello si è concretizzato sotto l’amministrazione guidata da Nicola D’Agostino, ha ripercorso tutte le tappe che hanno portato alla definizione dei criteri che, un passo alla volta, porteranno all’individuazione di un numeri sempre maggiore di titolari dei diritti di superficie, all’auspicabile definizione delle relative pratiche edilizie e, quindi, al trasferimento, ove possibile, della proprietà dei lotti.

L’assessore Scalamogna e Pietropaolo si sono addentrati nella spiegazione degli aspetti tecnici e giuridici che sono alla base della scelta di portare, prioritariamente, a soluzione le pratiche di Condono Edilizio, riservando, comunque, una buona parte della discussione agli edifici realizzati in data antecedente al 1967, in quanto, nel caso possa essere acclarata la loro conformità al fabbricato originario, rientrano in una casistica di facile soluzione. È susseguito un interessante dibattuto, che ovviamente ha abbracciato questioni, anche, diverse da quelle di cui all’ordine del giorno.

Il sindaco, l’assessore all’Urbanistica, il presidente del Pennello e Pietropaolo, ognuno per la sua parte, hanno fornito approfondite risposte su tutti gli argomenti proposti, con apprezzamento degli intervenuto, pur nella delusione di qualcuno che non ha intravisto una immediata soluzione della propria specifica posizione. L’esperienza è stata talmente positiva che il sindaco ha dato la disponibilità del Comune a programmare, su Vibo Marina, degli incontri mirati all’ascolto, allo studio e, se possibile, alla definizione di un percorso che porti alla soluzione delle differente e specifiche problematiche.