I consiglieri di minoranza del Comune di San Gregorio d'Ippona, in provincia di Vibo Valentia, Gregorio Carnovale (gruppo "Si Può Fare") e Alessandro Lacquaniti (gruppo "San Gregorio nel cuore") entrano nel merito della decisione della Giunta guidata da Pasquale Farfaglia che ha deciso "all’unanimità" di spostare il cannone posto sul monumento ai caduti delle due guerre mondiali da piazza Duomo alla Villa
comunale.

Cannone spostato perchè "puntava verso la chiesa". La "breve e striminzita motivazione" data nella delibera, scrivono i due consiglieri, "è la seguente: che il cannone è puntato verso la chiesa parrocchiale, e che la stessa è la casa di Dio, simbolo della comunità cristiana, luogo di preghiera, pertanto la presenza di un residuo bellico davanti la chiesa non è di certo posto ideale. Ora prescindendo dal fatto che noi tutti sicuramente siamo cresciuti con valori cattolici cristiani e lo siamo fortemente ancora oggi, la scelta appare inopportuna e indelicata da diversi punti. Il primo sicuramente sotto il profilo dell’autorità dell’atto: sarebbe stato più democratico portare tale scelta all’interno del Consiglio comunale dove l’assise avrebbe potuto decidere rappresentando cosi la volontà dei cittadini tramite i suoi rappresentanti eletti e non per volontà di pochi".

"Nessuna minaccia all'edificio religioso". Da altro punto di vista, continua i consiglieri di opposizione, "il cannone posto sopra al monumento sicuramente non rappresenta una minaccia all’edificio religioso, posto che lo stesso si trova in quella posizione da quasi 40 anni, e lo stesso non ha mai esploso colpi dalla sua canna! Diversamente sotto una diversa chiave di lettura potrebbe essere interpretato come simbolo a difesa della nostra comunità e come ricordo solenne di quelle persone, nostri concittadini che hanno dato la loro vita per la nostra patria e la nostra nazione, per la costruzione della società odierna e per la democrazia".

"Oltraggio alla memoria". Tale gesto rappresenta, affermano, "un oltraggio alla memoria", in quanto "il cannone è simbolo della piazza, della nostra storia e li doveva rimanere insieme al monumento al Milite ignoto che oggi si spoglia in parte per fare spazio al nulla. La scelta sicuramente di spostare il cannone poi nella villa Comunale, luogo di ritrovo di bimbi, ragazzi e famiglie non è certamente quella più felice. Tra l’altro è stato collocato su un residuo di cemento di fortuna, che era di una piccola casetta in legno che negli anni passati è stata vandalizzata e poi bruciata".

Non bastava ruotare il cannone? "Sarebbe stato più opportuno, visto la motivazione futile data dalla Giunta sullo spostamento del cannone, e cioè della direzione verso cui era puntato il cannone, ruotarlo su se stesso cambiando direzione - concludono Carnovale e Lacquaniti - e non svestire il monumento del Milite ignoto del suo simbolo per eccellenza, che insieme allo stesso rappresentava un unico memoriale, forse per accontentare un vezzo di chissà quale persona. Tutto accade a soli 30 giorni dell’elezione della nuova amministrazione Farfaglia con una pandemia globale in corso".