Palmese, Isola Capo Rizzuto e Vigor Lamezia: il futuro è a rischio
I neroverdi e i giallorossi potrebbero anche non iscriversi al prossimo campionato di Serie D mentre i biancoverdi lottano disperatamente per evitare il fallimento
Rischiano di non iscriversi al prossimo campionato di Serie D la Palmese e l'Isola Capo Rizzuto. Dopo sei anni e una promozione da record, sembra terminata l'avventura nel calcio di Pino Carbone che ha lasciato ufficialmente la presidenza del club neroverde consegnando la squadra al neo-sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio che ora dovrà lavorare per dare un futuro alla Palmese. "Non ci sono le condizioni per andare avanti" ha detto alla Gazzetta del Sud Pino Carbone.
A rischio anche l'Isola Capo Rizzuto che, dopo l'arresto di Leonardo Sacco, non ha più un presidente. Anche qui la squadra è passata al sindaco Gianluca Bruno che sta provando a mettere in piedi una cordata di imprenditori e professionisti per far sì che la società trovi i fondi per iscriversi al prossimo campionato di Serie D dopo la trionfale promozione. Si fa largo la strada di un azionariato popolare, unica via d'uscita per una situazione alquanto intricata.
Potrebbe addirittura sparire dalla geografica calcistica la Vigor Lamezia che in queste ora lotta disperatamente per evitare il fallimento. In caso di iscrizione al campionato di Eccellenza i piani sarebbero molto ridimensionati. Lamezia, insomma, vive il periodo più buio della sua storia recente ed evitare la messa in liquidazione è ora la principale sfida da vincere.
