Elezioni politiche, è corsa alle candidature: Gentile vuole un posto per il figlio. Pd in alto mare
Si va lentamente delineando il quadro degli aspiranti nei singoli collegi. Situazione più definita nel centrodestra, ma non si escludono sorprese dagli incontri romani dei prossimi giorni
Destra e sinistra si preparano alle elezioni politiche. Quella che sta per iniziare potrebbe essere una settimana cruciale se non decisiva in chiave candidature. Da domani si intensificheranno gli incontri nella capitale per definire il quadro degli aspiranti onorevoli e senatori.
Il centrodestra. Neppure il tempo di arrivare in Forza Italia che già la famiglia Gentile rivendica postazioni. E se appare plausibile che Tonino Gentile non sia della partita, non si esclude che il passo indietro sia finalizzato a favorire l'ascesa del figlio Andrea. Il casato bruzio pretenderebbe, secondo i rumors degli ultimi giorni, il collegio del Tirreno cosentino per il quale c'è in lista da tempo Fausto Orsomarso di FdI. Sullo Jonio cosentino, una candidatura potrebbe andare invece a Giuseppe Graziano, sostenuto dalla famiglia Gentile. Molti interrogativi rimangono sull'uninominale di Cosenza dove i sondaggi danno favorito, al momento, il M5S.
Catanzaro e Vibo. Nel capoluogo di Regione, situazione apparentemente meno complicata da decifrare. Mimmo Tallini e Piero Aiello cammineranno in coppia per i collegi uninominali di Camera e Senato, mentre Wanda Ferro sarà probabilmente capolista del listino di FdI. A Vibo Valentia, si attende l'ufficialità della candidatura di Giuseppe Mangialavori che potrebbe trovare l'unico ostacolo nell'ex coordinatore di FI - oggi coordinatore regionale del Movimento per la Sovranità che corre insieme alla Lega - ovvero, l'imprenditore Domenico Giovanni Arena, qualora quest'ultimo decidesse di puntare i piedi per ottenere l'investitura.
Reggio Calabria. Situazione meno delineata a Reggio Calabria. Numerosi gli aspiranti ad un seggio. Tra questi, Alessandro Nicolò, Giovanni Bilardi, Francesco Cannizzaro e Nino Foti. Considerato che i collegi sono tre - due alla Camera ed uno al Senato - non dovrebbero esserci problemi a riempire le caselle, ma non si esclude qualche sorpresa, magari calata dall'alto.
Il centrosinistra. Tantissimi i nodi da sciogliere nel Partito democratico. Il segretario regionale Ernesto Magorno è atteso nei prossimi giorni a Roma da Matteo Renzi. Con sè porterà una serie di appunti anche se molto dipenderà da cosa intenderà fare il ministro dell'Interno uscente Marco Minniti.
Cosenza-Crotone. Nel territorio bruzio, il collegio del Tirreno sarà ceduto al socialista Luigi Incarnato, mentre sullo Jonio si potrebbe puntare su Ferdinando Aiello. A Crotone per quel che concerne il senato dovrebbe ottenere la candidatura Nicodemo Oliverio, mentre alla Camera si punterebbe su Dorina Bianchi.
Catanzaro-Lamezia-Vibo. Nel collegio di Lamezia il Pd potrebbe optare per Sebastiano Barbanti, proveniente dal Movimento Cinquestelle, mentre al senato il collegio Catanzaro-Vibo potrebbe essere appannaggio di Antonio Scalzo. In quota uninominale, invece, a Vibo Valentia per la Camera dei Deputati è scontata la candidatura del deputato uscente Bruno Censore.
Reggio. In riva allo stretto possibile candidatura al senato per Nico d'Ascola, mentre alla Camera è tutto in alto mare in attesa di capire cosa intenda fare Demetrio Battaglia.
