Il segretario provinciale e l’omologo cittadino di Azione, Maurizio Mazzotta e Claudia Gioia, hanno voluto ringraziare pubblicamente «tutti gli iscritti al partito provinciale di Vibo Valentia per il lavoro svolto in occasione delle recenti elezioni politiche e contestualmente ringraziamo, altresì, gli elettori che hanno creduto in questa proposta politica che ha rotto con il classico bipolarismo destra-sinistra».

«Siamo pienamente soddisfatti di un risultato che ha visto la lista del Senato, capeggiata da un esponente di Azione, conquistare nella provincia di Vibo Valentia 3000 preferenze. Nell’ambito di tali preferenze è opportuno evidenziare il dato di Francica, Comune di residenza del segretario provinciale, dove il Terzo Polo è diventata la prima forza politica in termini assoluti; così come degno di nota appare il risultato di Vibo città, dove la lista con il candidato di Azione ha acquisito circa 600 preferenze», hanno asserito i due referenti.

«Tali risultati sono per noi particolarmente significativi tenuto conto di due fattori: il primo è che il Terzo Polo rappresenta una forza politica appena nata, che ha avviato solo da qualche mese il suo percorso di radicamento sul territorio, ed il secondo è stata l’assenza, all’interno delle liste, di un candidato proveniente da Vibo centro o dalla provincia che avrebbe reso certamente più forte la proposta elettorale per come era stato da noi già affermato sulla stampa», hanno continuato Mazzotta e Gioia. Nonostante ciò si dicono convinti che un bacino di 3000 preferenze «sia un segnale chiaro che incoraggia e rilancia un progetto che può solo crescere e rafforzarsi».

I due segretari hanno preso di mira il Pd, nello specifico il segretario cittadino Francesco Colelli, tacciandolo di diffondere dati ritenuti non reali. «Prendiamo sin da ora le distanze da quelle forze politiche che strumentalizzano la realtà e propongono dati non veritieri. È il caso, ad esempio, del segretario cittadino del Partito democratico che ha affermato che il partito in città ha preso più voti delle elezioni politiche del 2018. Orbene, basterebbe consultare il sito del Ministero per capire che all’attuale tornata elettorale i voti di tale partito si sono ridotti sia alla Camera e sia al Senato pur essendo presente nelle liste un’altra forza politica rispetto al 2018, cioè Leu. Addirittura alla Camera sono stati persi, rispetto al 2018, circa 1000 voti», hanno detto.

Infine la stoccata finale di Mazzotta e Gioia: «L’arroganza e l’autoreferenzialità non permettono di costruire per il futuro progetti credibili. Noi ci proponiamo di essere credibili e concreti e pronti a dialogare con le forze politiche sane del territorio che abbiano come punto fermo l’esclusivo interesse del territorio a prescindere dagli stereotipi ideologici».