Furto di auto e "cavallo di ritorno", 13 misure cautelari tra la Calabria e la Sicilia (NOMI)
Dalle prime luci dell’alba è in corso l’operazione “Gipsy Village” a Cosenza, Montalto Uffugo, Torano Castello (Cosenza) e Barcellona Pozzo di Gotto (Messina): i carabinieri del comando provinciale di Cosenza hanno smantellato un gruppo criminale, attivo nel cosiddetto “Villaggio degli Zingari” di Cosenza, specializzato in estorsioni con il metodo del “cavallo di ritorno“.
Operazione "Gipsy Village". Oltre 120 carabinieri stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di misure cautelari, emessa dal gip presso il tribunale di Cosenza, su richiesta della locale procura della Repubblica, nei confronti di 13 indagati, a vario titolo, per i reati in concorso di ricettazione, furto ed estorsione.
I nomi delle persone che hanno ricevuto le misure cautelari: Fioravante Manzo, 30 anni; Cosimo Passalacqua, 27; Francesco Mario, 41, Giuseppe Morcavallo, 39, Francesco Berlingieri, 26, Antonio Bevilacqua, 41, Pierpaolo Tormento, 29, Elio Stancati, 68, Armando Bevilacqua, 33, Domenico Francesco Marchese, 26, Domenico Caputo, 47, Massimo Bevilacqua, 43, Francesco Bevilacqua, 31.
Spagnuolo. Usa parole forti in conferenza stampa il procuratore capo di Cosenza Mario Spagnuolo. “Per la città questo fortino è una cancrena di cui le istituzioni devono farsi carico”, dice.
Una inchiesta che non è partita dalle denunce, sottolinea Spagnuolo, ma da costanti indagini dei carabinieri. “Il volume di affari è pari a migliaia di euro – dice – ci sono zone della città e di Rende nelle quali possedere un certo tipo di autovettura significa esporsi alla quasi certezza del furto”. In più Spagnuolo ha parlato del villaggio di via degli Stadi come di un “porto franco della criminalità”, dove girano droga e armi da fuoco.
