La mancata riscossione costa carissimo a tre ex dirigenti dell'Asp di Catanzaro. Condannati dalla Corte della Conti a quasi un milione di euro ciascuno

La Corte dei conti ha condannato al risarcimento di quasi un milione ciascuno tre ex manager dell’Asp di Catanzaro ritenuti responsabili di danno erariale. Si tratta in particolare di Romolo Francesco Rombolà, ex direttore amministrativo dell’ospedale di Lamezia Terme; Pietro Morabito, commissario prima e dg poi dell’Asp e Gerardo Mancuso, ex commissario straordinario dell’Asp.

Le motivazioni. Su “un totale complessivo di oltre 400mila accessi, su circa 87mila posizioni non sarebbero stata versata la corrispondente quota pur ricorrendone i presupposti” scrive nella sentenza la Corte dei Conti che ha puntato la lente sui pagamenti del ticket del pronto soccorso negli ospedali di Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli.

Il risarcimento. 959mila euro ciascuno dovranno versare gli ex manager “in ragione dell’assoluta approssimazione del quadro amministrativo generale, discendente dalla mancata adozione di linee di indirizzo regionali e dal mancato esercizio del potere di controllo da parte dell’amministrazione regionale, cui compete per legge, stante anche la riferibilità dei bilanci delle Aziende sanitarie e quello regionale”.