Armi e droga in casa, vibonese rimesso in libertà dalla Corte d'Appello
La Corte di Appello di Catanzaro, seconda sezione penale, in accoglimento delle argomentazioni difensive proposte dall’avvocato Francesco Capria, ha revocato, rimettendolo in totale libertà, la misura degli arresti domiciliari nei confronti di Danilo Schimio.
La vicenda traeva origine da una perquisizione domiciliari effettuata dai carabinieri di Limbadi nella quale venivano rinvenuti 11 chili di marijuana, 688 grammi di cocaina, una pistola con matricola abrasa, 23 mila euro in contanti e un rilevatore di microspie.
L’imputato, a seguito di giudizio abbreviato, veniva condannato dal gup c/o il Tribunale di Vibo Valentia ad anni 5 e mesi 4 di reclusione. All’esito del giudizio di secondo grado, la Corte, ritenendo fondate le doglianze contenute nei motivi di appello, in punto di dosimetria della pena, rideterminava la pena inflitta dal giudice di primo grado e lo condannava ad anni 4, mesi 5 e giorni 10 di reclusione. In data 7 ottobre, la Corte, facendo proprie le argomentazioni difensive in base alle quali si era evidenziato la cessazione delle esigenze cautelari e che la misura cautelare non potesse essere procrastinata quale strumento sostitutivo della pena, rimetteva in libertà l’imputato.
