L'evento è previsto per il prossimo 16 agosto in una delle località più suggestive della costa vibonese

La tradizione mediterranea con i suoi sapori, il suono e i ritmi di un modus vivendi originale, per rinsaldare e tenere agganciate tradizioni e innovazione, nella consapevolezza che “un popolo senza storia è senza futuro”. Da questi presupposti muoverà il prossimo 16 agosto a Ricadi (nella frazione di San Nicolò), la prima edizione del “Capo Festival”. L’evento, frutto della sinergia tra l’amministrazione comunale e la Pro loco, è stato presentato ieri nei locali del Sistema bibliotecario vibonese dal vicesindaco e assessore al Turismo Patrizio Cuppari, da Francesco Braccio, fondatore dell’Officina Calabra e da Giuseppe Scaramozzino, vicepresidente della Pro loco di Capo Vaticano. “Abbiamo pensato a questa manifestazione – ha detto Patrizio Cuppari – per esaltare il meglio di ciò che noi abbiamo da regalare ai turisti. L’obiettivo è quello di diffondere un’immagine positiva di Ricadi, avviando una manifestazione che riteniamo possa essere amplificata già il prossimo anno, magari redistribuendola in più giornate”.

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Un momento significativo sarà costituito dal salotto culturale nell’ambito del quale verrà presentata l’ultima fatica del prof. Antonio Pugliese, incentrata sul recupero delle radici alla base della cultura popolare calabrese. Non mancherà neppure il capitolo musicale. Con l’esibizione di tre gruppi affermati, provenienti da aree diverse della regione: Lisarusa, Parafonè e Officina Calabra. Spazio per i divertimenti oltre che per gli stand sulle tradizioni culinarie e gastronomiche. “L’idea è stata prontamente condivisa– ha chiosato Cuppari – dal sindaco Giulia Russo, che l’ha sposata offrendoci tutto il sostegno necessario a mandarla in porto”.

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