Congedo retribuito con falsa attestazione, nei guai docente e infermiera in Calabria
I Finanzieri di Lamezia Terme, nell’ambito di due distinti procedimenti penali avviati rispettivamente dalla Procura di Catanzaro e da quella di Lamezia Terme, hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di un’infermiera professionale dipendente dall’A.S.P. di Catanzaro e di una docente di un istituto scolastico, ritenute a vario titolo responsabili del reato di truffa aggravata commessa in danno dell’amministrazione pubblica di appartenenza.
Le indagini hanno consentito, nel primo caso, di accertare che un’operatrice sanitaria aveva chiesto ed ottenuto un congedo straordinario retribuito, attestando falsamente di dover assistere la madre convivente affetta da grave handicap. I successivi riscontri investigativi hanno permesso invece di appurare che, durante tale periodo, l’indagata si era assentata dal lavoro per ragioni del tutto estranee all’assistenza del familiare e, in un caso, anche per recarsi in vacanza in crociera. L’infermiera avrebbe così ottenuto un indebito profitto pari a € 1.289,00, corrispondenti alle retribuzioni percepite nel periodo, con equivalente danno dell’A.S.P. di Catanzaro.
