Una crisi silenziosa ma devastante sta soffocando il cuore antico di Vibo Valentia, dove residenti e commercianti si trovano ormai da quasi un anno a fare i conti con una situazione insostenibile. A dare voce a questo profondo malessere è la ristoratrice Teresa Ceravolo, titolare de “L’Osteria del Mare”, il cui amaro sfogo è stato raccolto dal Quotidiano del Sud. La donna ha deciso di denunciare pubblicamente i continui e improvvisi distacchi della fornitura idrica che stanno minando alla base la sopravvivenza della sua storica attività, impossibilitata a lavorare in condizioni igieniche e operative dignitose.

L'ultimo pesante capitolo di questa emergenza si è consumato durante l'ultimo fine settimana, quando la totale mancanza d’acqua ha costretto la titolare a calare le serrande in anticipo proprio nella serata di sabato, tradizionalmente la più redditizia e affollata della settimana. Prima del blocco forzato delle attività, la gestione ha dovuto persino chiedere alla clientela di non usufruire dei servizi igienici, scusandosi per un paradosso non dipendente dalla struttura. La stessa Ceravolo ha spiegato al Quotidiano del Sud come sia ormai impossibile andare avanti, confermando che i rubinetti sono rimasti completamente a secco anche nei giorni successivi, costringendola a una chiusura prolungata con la sola speranza di un ripristino immediato del servizio.

Quello dei giorni scorsi non è purtroppo un caso isolato ma l'esito di un disservizio cronico che si ripete da mesi, costringendo spesso la proprietà a farsi carico delle spese per l'approvvigionamento privato tramite autobotti pur di non mandare a casa il personale e i clienti. A complicare ulteriormente il quadro economico dell'Osteria del Mare si è aggiunto il prolungato isolamento della via d'accesso al locale, interessata da infiniti lavori di ripavimentazione disposti dal Comune. Il cantiere ha reso l'area di fatto inaccessibile per quasi dodici mesi e, dopo una brevissima tregua, la strada è stata nuovamente sbarrata, azzerando il passaggio pedonale e veicolare.

Di fronte a questo doppio ostacolo che ha causato perdite finanziarie enormi, la ristoratrice ha lanciato un accorato appello all’amministrazione comunale di Vibo Valentia attraverso le colonne del Quotidiano del Sud. La richiesta è quella di una revisione immediata della posizione tributaria del locale, poiché non si possono esigere le tasse a pieno regime quando per mesi non sono stati garantiti i servizi essenziali minimi. Una battaglia, quella della Ceravolo, che non è isolata, poiché anche altri operatori economici e residenti del borgo antico stanno affrontando i medesimi ostacoli infrastrutturali, uniti nel chiedere un intervento risolutivo che restituisca normalità al centro storico.