Il "distretto della munnizza". Un'oasi di rifiuti in mezzo all'agroalimentare (FOTO-VIDEO)
La discarica di Campolescio, a Castrovillari, era stata chiusa per saturazione nel 2002. Dovrebbe essere bonificata e tombata, ma il Comune ha deciso di ampliarla per accogliere nuovi rifiuti. Stamattina il comitato che si batte contro la riapertura è tornato a protestare ed è riuscito a strappare un incontro per martedì prossimo in Prefettura. Al suo fianco anche la Coldiretti
di MARIASSUNTA VENEZIANO
Le bandiere gialle e verdi della Coldiretti sventolano sui trattori parcheggiati all’ingresso della discarica. Siamo a Castrovillari, in località Campolescio. I cartelli appiccicati ai mezzi riassumono in poche parole un vicenda lunga quattordici anni: “Cammarata: 5000 famiglie campano di agricoltura” e “Sì al distretto agroalimentare, no al distretto da munnizza”. Il distretto dell’agroalimentare di qualità si stende tutto attorno a questo sito dove invece di qualità c’è solo l’odore della spazzatura ammucchiata qua e là. Le prime fioriture dei peschi compaiono in lontananza mentre ci si avvicina al cancello che dà il benvenuto alla discarica comunale.
Incontro in Prefettura. La mobilitazione è partita stamattina molto presto ed è andata avanti fino all’ora di pranzo. “Ora smobilitiamo perché abbiamo ottenuto qualcosa – dichiara Leonardo Golia – altrimenti restavamo ancora qua”. Non mollano quelli del comitato “Cammarata contro la riapertura della discarica di Campolescio” e dopo il presidio del 20 febbraio scorso sono di nuovo qui. E stamattina sono riusciti a ottenere un incontro in Prefettura per martedì prossimo che, quantomeno, riaccende la speranza.
Agricoltura, rifiuti e soldi. Carlo Lo Polito va in giro con la sua videocamera per catturare i momenti di questa nuova mattinata di lotta e intanto ci spiega cosa sta succedendo qui, in questa oasi di rifiuti in mezzo al verde. Dove una discarica chiusa ormai dal 2002 è tornata a minacciare le attività agricole sparse tutt’intorno. “Era una discarica ormai satura – racconta – e per questo era chiusa. Andrebbe bonificata immediatamente e tombata ma con i finanziamenti avuti dalla Regione Calabria il Comune di Castrovillari sta cercando di ampliarla per permettere un ulteriore conferimento di rifiuti da parte di dodici Comuni del territorio, più altri due che si aggiungerebbero. Tutto, ovviamente, per fare soldi”.
La nuova vita della discarica. Del finanziamento di cui parla Carlo Lo Polito si legge in una delibera del Comune di Castrovillari , la numero 21 del 17 febbraio 2014. Un milione di euro per il progetto di “Messa a norma, adeguamento ed aumento della capacità di abbanco della discarica dismessa”, rientrante in un accordo di programma quadro denominato “Tutela e risanamento ambientale per il territorio della Regione Calabria”. L’autorizzazione è stata data con il decreto 11591 del 13 agosto 2013. Ma l’ulteriore conferimento di rifiuti avrebbe dovuto essere possibile solo fino al raggiungimento del piano campagna. Invece la discarica sta crescendo… “Stanno innalzando il livello per riempirla ancora. Il tappo da solo è alto due metri, per cui si è già andati oltre tanto che per tombarla senza superare il piano campagna si dovrebbe scavare. Invece i lavori stanno andando nel senso opposto: in pratica qui sorgerà una piramide”, dice Lo Polito. Non solo. “Anche la strada a bordo discarica prima era più bassa – racconta –, è stata innalzata anche questa. Noi abbiamo monitorato tutto”.
La Coldiretti. La guerra dei cittadini va avanti. A supportarli c’è anche il presidente regionale della Coldiretti, Pietro Molinaro, che non usa parole tenere con il sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito: “Gli impegni presi non sono stati rispettati. La parola data dovrebbe essere una cosa seria…”. Anche la Coldiretti è decisa ad andare fino in fondo: “Non lo possiamo accettare sia per gli agricoltori di questa zona sia per i cittadini che sono preoccupati”. Di mezzo ci sono l’economia del territorio e la salute della gente. Il verde e il giallo dell’associazione dei coltivatori continuano a sventolare sui trattori. Le bandiere bianche qui non sono ammesse…
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LE VIDEO INTERVISTE SUL LUOGO DELLA PROTESTA
https://youtu.be/GX0UHYISKBM
