Dal rischio terremoti alle infiltrazioni della 'ndrangheta, vertice dei prefetti e dei questori a Vibo (VIDEO)
Vertice dei prefetti e dei questori calabresi a Vibo. Al centro della riunione una serie di tematiche legate a come fronteggiare il rischio di calamItà naturali e a prevenire l'infiltrazione della criminalità organizzata nell'economia legale. “Abbiamo effettuato – ha sintetizzato il prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino - un'analisi particolareggiata sugli esiti di due importanti esercitazioni di protezione civile svoltesi nel Vibonese e nel Catanzarese e questo perché siamo consapevoli che quello calabrese è un territorio esposto ad una serie di potenziali calamità naturali. È pertanto necessario mettere a fattor comune le varie esperienze. Sulla base di questo analizzeremo e svilupperemo azioni anche con riguardo alla rivisitazione dei Com (Centri operativi misti) il quale è un aspetto che non può non inorgoglire la Calabria in quanto è tra le prime regioni a livello nazionale che sta osservando il fenomeno”.
Quanto alla 'ndrangheta e alle sue capacità di infiltrarsi nel tessuto produttivo ed economico oltre alle ingerenze negli enti locali, il prefetto di Catanzaro ha sottolineato: “E' importante osservare i risultati che la normativa ha consentito di ottenere attraverso le azioni delle forze di polizia, dei Prefetti e della magistratura. Abbiamo registrato l'esigenza da parte della popolazione di interloquire con gli attori istituzionali. Qui in Calabria lavoriamo molto bene con i questori con cui abbiamo un confronto costante”.
Al vertice, oltre ai prefetti di Catanzaro e Vibo, hanno preso parte i capi degli Uffici territoriali di Governo di Reggio Calabria, Massimo Mariani, e Cosenza, Paola Galeone. Presenti il questore di Catanzaro Amalia Di Ruocco, quello di Crotone Massimo Gambino e quello di Vibo Annino Gargano. Da Cosenza e Reggio Calabria sono invece arrivati i vice questori vicari, rispettivamente Antonio Borelli e Gaetano Cravana. A fare da “padrone di casa” è stato il prefetto di Vibo Francesco Zito: “Quello odierno rientra in una serie di incontri periodici dei prefetti e dei questori calabresi per analizzare le situazioni che interessano la regione esaminando argomenti di interesse comune per poi adottare le opportune decisioni. Il confronto deve essere costante anche per capire le varie differenze che caratterizzano le province”.
