La Cisal annuncia una nuova mobilitazione. Tedesco: "Tansi adotta una subdola strategia di lenta agonia"

Le sedi distaccate della Protezione civile di Vibo Valentia e di Crotone non saranno soppresse ma “relegate ad un ruolo marginale” a causa del depotenziamento delle attività. È quanto sostiene la segreteria regionale della Cisl Fpc in una dura nota contro il responsabile del settore, Carlo Tansi.

Attività ridotte. Tra le funzioni che le due sedi distaccate non potranno più esercitare vi sono la gestione delle attività emergenziali, il coordinamento di attività di gestione dell’emergenza e d’impiego volontariato, le attività di pronto intervento, l’attività ispettiva e di formazione del volontariato e il concorso in attività esercitative. “In parole povere le due sedi di Crotone e Vibo Valentia sono, nell’idea del dott. Tansi, ridotti a poco più di quello che lui stesso definisce “call center” conclude Gianluca Tedesco.

Stillicidio. “Si sta verificando – evidenzia Tedesco – un continuo stillicidio di dipendenti della Protezione Civile che continuamente si stanno trasferendo in altri uffici, la normale amministrazione è bloccata con atti di messa in mora gravemente pregiudicanti per l’amministrazione Regionale ed ora il dott. Tansi prova, in sfregio al Consiglio Regionale, alle Norme vigenti ed alla stessa parola data, di sopprimere gli uffici di Crotone e Vibo Valentia non in maniera limpida, alla luce del sole ma, piuttosto, adottando una subdola strategia di lenta agonia e successivo decesso per inedia”.

Prossima mobilitazione. “A tutto questo come sindacato CISAL FPC diciamo NO, la misura è colma e preannunciamo una prossima mobilitazione di massa presso la Cittadella Regionale ove non si dovesse porre un vero freno all’azione di distruzione del Settore Protezione Civile Regionale che il dott. Tansi – conclude Tedesco – sta perseguendo con grave nocumento sia per l’amministrazione Regionale che per i dipendenti”.