Bullismo, immagine di archivio. ANSA/FRANCO SILVI
Bullismo, immagine di archivio. ANSA/FRANCO SILVI

Un nuovo episodio di violenza tra minori scuote Catanzaro e riaccende l’allarme sul disagio giovanile. Un ragazzo di 13 anni è stato preso di mira da un gruppo di coetanei per aver stretto amicizia con una ragazza, gesto percepito dal branco come un affronto da punire.

Secondo quanto riportato dai genitori, tutto sarebbe iniziato a scuola, dove il giovane ha subito minacce, spintoni e pressioni per interrompere la relazione. Gli era stato intimato di “lasciar perdere” la ragazza, con la minaccia di conseguenze peggiori in caso contrario.

La situazione è degenerata nel weekend, quando il ragazzo si trovava in un centro commerciale insieme ad alcuni amici. Qui è stato accerchiato da circa 25 coetanei, vittima di spintoni e intimidazioni che hanno trasformato un momento di svago in una scena di violenza. Alcuni ragazzi presenti hanno tentato di difenderlo e sottrarlo all’aggressione.

I genitori hanno denunciato l’episodio, fornendo un elenco di testimoni che hanno assistito ai fatti, contribuendo a ricostruire la dinamica dell’aggressione.

L’episodio riporta al centro del dibattito pubblico la questione della violenza tra minori e della necessità di interventi educativi e preventivi più incisivi, richiamando la responsabilità di istituzioni, scuola e famiglie.