Coronavirus, la mappa del contagio nel Vibonese. Ecco le situazioni più critiche
Il coronavirus torna a riaffacciarsi nel Vibonese. E la preoccupazione aumenta tra la popolazione. Diversi focolai preoccupano in vari centri del territorio. La situazione più complessa resta quella di Cessaniti. I primi risultati dei 150 tamponi molecolari effettuati venerdì scorso "stanno facendo emergere una situazione allarmante e fuori controllo nella Frazione San Marco -ha reso noto il sindaco Francesco Mazzeo - per questo motivo, in accordo con il Dipartimento di Prevenzione dell'Asp, siamo arrivati alla conclusione che vanno adottati provvedimenti ancora più stringenti". Nel centro alle porte di Vibo sono state sospese le funzioni religiose, chiuso il cimitero, stop alle attività commerciali ed uso della mascherina anche all'aperto.
Situazione non florida nemmeno nel resto della provincia. A Ionadi, nella mattinata di ieri il sindaco Antonio Arena aveva reso noti due nuovi casi positivi. E passando nell'entroterra, sono ancora sette i contagiati nel comune di Acquaro.
Resta sotto osservazione, nelle Serre, pure Fabrizia dove i positivi sono ad oggi 21. Dal cluster di Fabrizia deriva una delle due persone positive a Serra San Bruno. Infine, 4 casi a Mongiana, 8 a Dasà. E sulla costa, situazione al limite a Nicotera dove si contano 38 persone infette. Preoccupazione, infine pure a Limbadi (14 casi), a San Calogero (10 casi), a Ricadi (6 casi) e a Spilinga (1 caso).
