Sparatoria nel Vibonese: domiciliari revocati a imputato (NOME)
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vibo Valentia ha revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Michele Idà, imputato in un procedimento penale attualmente in corso (è stato coinvolto in una sparatoria a Sorianello). In accoglimento della richiesta avanzata dal pubblico ministero, la misura è stata sostituita con quella dell’obbligo di dimora nel comune di residenza dell’indagato.
Alla base della decisione – pur restando valido il quadro indiziario già definito con l’ordinanza originaria – vi è il comportamento tenuto dall’imputato successivamente alla misura restrittiva, unito alle esigenze familiari, lavorative ed economiche che sono state evidenziate dal difensore. Tali elementi, secondo il giudice, pur non facendo venir meno del tutto le esigenze cautelari, ne attenuano la portata.
Nell’ordinanza si sottolinea anche la possibilità per l’indagato di poter accedere a misure alternative alla detenzione, considerato il periodo già trascorso in regime di custodia cautelare. La scelta dell’obbligo di dimora, si legge ancora, rappresenta un compromesso tra il principio di proporzionalità che regola le misure restrittive e la necessità di evitare la reiterazione del reato, senza comprimere oltre il necessario la libertà personale dell’imputato.
Michele Idà, difeso dall'avvocato Giuseppe Di Renzo, non potrà allontanarsi dal proprio comune senza specifica autorizzazione dell’autorità giudiziaria.
