"Claudio. L'imperatore fra opposizione e consenso" alla Rassegna "Parole e Pietre"
Prosegue con successo la rassegna "Parole e pietre", manifestazione culturale curata da Archeoclub – sede di Augusta- in collaborazione con il parco archeologico di Leontinoi e Naxoslegge.
Il primo dei quattro appuntamenti si è svolto giovedì 23 giugno presso il pontile “Mare Nostrum” di Brucoli e ha visto come ospite Lorenzo Nigro-archeologo, professore ordinario di archeologia e storia dell’arte del vicino Oriente antico e di Archeologia fenicio-punica alla Sapienza di Roma, nonché scrittore e acquarellista-che ha presentato il suo ultimo volume conversando con Massimo Cultraro, dirigente di ricerca Cnr- Ispc, e con Lorenzo Guzzardi, direttore del Parco archeologico di Leontinoi.
Il secondo appuntamento, tenutosi lunedì scorso, invece, ha visto la presentazione del volume “Claudio. L’imperatore fra opposizione e consenso. Dinamiche di esclusione e di integrazione” dell’augustana Maria Stupia, giovane studiosa e docente di lettere già autrice di alcune schede epigrafiche sui “Quaderni Friuliani di archeologia” e dell’articolo “Imperium, virtutes, affectus. La dinastia giulio-claudia fra pietas e ira” sulla rivista scientifica “Siculorum Gymnasium”. Con lei hanno dialogato, all’interno della suggestiva location del “Club Levante”, il direttore Lorenzo Guzzardi e Mariada Pansera, presidentessa della sede Archeoclub di Augusta.
Il libro – già presentato in occasione dell’XI “Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica” di Licodia Eubea – ricostruisce pedissequamente la figura dell’imperatore Claudio da sempre considerato succube delle mogli e dei liberti di corte a causa di una storiografia di estrazione senatoria che ormai era stata depotenziata a livello istituzionale.
Filologo, storico e politico accorto e raffinato, Claudio sale al potere in un momento difficile per l’Impero e mette a frutto le sue migliori strategie per costruire una solida base di consenso e lo fa attraverso la promozione sociale e l’integrazione di varie comunità, dentro e fuori Roma, come i famosi Galli Comati o le tribù della Val di Non. Tali fenomeni, quindi, costituiscono la cifra distintiva della sua politica e permettono al pubblico di rivalutare il penultimo imperatore Giulio-Claudio che tutto era tranne che un imbecille succube delle consorti e dei liberti.
La presentazione, assai gradita dal pubblico, si è conclusa con la rituale consegna all’autrice della borsa recante il logo della sede augustana dell’Archeoclub e di un segnalibro finemente decorato dagli acquerelli di Lucia Fichera che ha ben rappresentato il significato e l’importanza delle parole, uno dei temi-chiave della rassegna. Ai saluti finali, come di consueto, si è unita anche la vicepresidentessa Ornella Spina che insieme a Mariada Pansera ha salutato il pubblico dando appuntamento al terzo incontro di lunedì 11 luglio e che avrà come ospiti Caterina Greco, direttore del Museo “A.Salinas”, e Alberto Samonà, assessore ai beni culturali della regione Sicilia.
