Dopo tre anni il presidente è tornato in panchina per realizzare il suo sogno. Il tribuna a tifare per i rossoblù, tra un selfie ed un altro, figli e nipoti

di MIMMO FAMULARO

Applausi, complimenti, zero punti. Il week end speciale della Vibonese si è concluso con una sconfitta immeritata. Nessuno, stavolta, ha potuto urlare "Clamoroso al Cibali!". L'impresa non è riuscita ed il Catania è riuscito a strappare la vittoria dopo aver sofferto inaspettatamente e sorprendentemente una Vibonese rimaneggiata, ma determinata. La squadra di Costantino non meritava di perdere, ma ha perso ed è uscita dal campo a testa alta con l'onore delle armi.

Caffo osannato. Il presidente Pippo Caffo ha perso il suo primo, storico, "derby" con il Catania, la squadra del cuore e della sua città natale. Il suo è stato dunque un week end speciale ed agrodolce. Zuccherato dalle grandi emozioni vissute prima e durante il match, amaro per l'epilogo. Comunque da ricordare per l'accoglienza che il re dei liquori ha ricevuto. Al termine del match il massimo dirigente rossoblù è stato trascinato sotto la curva "dall'ultras" Giuffrida e applaudito dai tifosi del Catania. Un tributo concesso a pochi e, tra questi, a Pippo Caffo, catanese di nascita, vibonese d'adozione.

caffo-e-annaIn tribuna. Il presidente della Vibonese ha realizzato il suo sogno, si è accomodato in panchina al Massimino e lo ha fatto a distanza di tre anni dall'ultima volta. L'occasione ideale per tornare a bordo campo. In tribuna c'erano tutti i suoi familiari, arrivati in nove da Limbadi e dintorni: dal figlio Nuccio, alla moglie Anna Prete fino ai nipoti (foto). Tutti seduti in tribuna A a tifare ovviamente Vibonese.

In sala stampa. A rovinare la festa dei Caffo ci ha pensato Mazzarani, autore del gol vittoria. "Abbiamo fatto un gran bella figura - commenta Pippo Caffo - anche se torniamo a casa senza punti. Non meritavamo di perdere ed il pari era il risultato più giusto.  Abbiamo trovato sulla nostra strada due traverse ed un portiere straordinario. Speriamo di riprenderci domenica ciò che il Massimino ci ha tolto".

Nella foto in alto (tratta da "La Sicilia"): Giuffrida e Caffo sotto la curva Nord a raccogliere gli applausi di tifosi del Catania