La garanzia delle dosi, le protezioni necessarie e la certezza, nel caso in cui lo studio medico non sia adeguato, di avere comunque spazi consoni per le somministrazioni. Via libera al protocollo d'intesa nazionale tra medici di famiglia, governo e Regioni che definisce la partecipazione dei medici di base alla campagna vaccinale anti-Covid in corso. L'accordo ha ottenuto l'adesione di tutti i sindacati. "Stimiamo che almeno 35mila medici di famiglia in tutta Italia sarebbero pronti ad effettuare le vaccinazioni anti-Covid nei propri studi partendo da subito: ciò, ovviamente, avendo a disposizione le dosi e sulla base di accordi regionali già presenti o che verranno a definiti a breve", spiega il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti.

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