Intrecci tra 'ndrangheta e turismo a Vibo: ecco le richieste di condanna in Appello (NOMI)
Sono 30 le richieste di condanna avanzata dal pm della Dda di Catanzaro, Andrea Mancuso, in riferimento agli imputati del maxi processo, arrivato in Corte d'Appello a Catanzaro, scaturito dall’operazione “Costa Pulita” sugli intrecci tra ’ndrangheta e turismo in provincia di Vibo Valentia. Alla sbarra, per come riporta "il Quotidiano del Sud", ci sono esponenti di spicco dei clan vibonesi come gli Accorinti di Briatico e Il Grande di Parghelia.
Queste le richieste di condanna per ogni singolo imputato.
12 anni per Antonio Accorinti di Briatico; 14 anni per Nazzareno Colace di Portosalvo (intervenuta prescrizione per alcuni reati); 10 anni per Leonardo Melluso di Briatico; 8 anni e 8 mesi per Emanuele Melluso di Briatico; 8 anni e 8 mesi per Simone Melluso di Briatico; 7 anni per Salvatore Muggeri; 10 anni per Carmine Il Grande di Parghelia; 8 anni per Ferdinando Il Grande di Parghelia (intervenuta prescrizione per alcuni reati); 8 anni per Gerardo La Rosa di Parghelia; 6 anni e 8 mesi per Giuseppe Evalto di Pizzo; 8 anni per Giuseppe Granato di Briatico; 4 anni, 5 mesi e 10 giorni per Giancarlo Lo Bianco di Portosalvo (frazione di Vibo Valentia); 8 anni per Francesco Grillo di Paradisoni di Briatico; 6 anni e 8 mesi per Francesco Marchese di Briatico; 6 anni per Salvatore Muzzupappa di Nicotera; 7 anni e 4 mesi per Pasquale Prossomariti di Santa Domenica di Ricadi; 6 anni per Felice Lo Iacono di San Costantino di Briatico; 8 anni per Giancarlo Lo Iacono di Zambrone; 8 anni per Salvatore Prostamo di Briatico; 8 anni per Giovanni Rizzo di Nicotera Marina; 8 anni per Carlo Russo di Zambrone; 4 anni e 8 mesi per Davide Surace di Spilinga; 4 anni e 8 mesi per Federico Surace di Spilinga; 2 anni per Eugenya Umyarova dell’Uzbekistan; 2 anni per Francesca Galea di Siderno.
Gli ex politici. Per Andrea Niglia (già presidente della Provincia di Vibo Valentia, costretto a dimettersi proprio per il suo coinvolgimento in questa inchiesta) e Francesco Prestia, ex sindaco di Briatico, la Dda di Catanzaro ha chiesto due anni di reclusione e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Sono accusati di corruzione elettorale aggravata.
