Truffa alle assicurazioni nel Vibonese, chiesto il processo per 65 indagati. Ci sono medici e avvocati
L’inchiesta ruota attorno ad una serie di incidenti e certificati medici ritenuti fasulli e prodotti per ottenere agevolazioni. Indagati davanti al gup il prossimo 17 maggio
di PAOLO DEL GIUDICE
L'inchiesta sui falsi sinistri condotta dal Luogotenente Lopreiato, già comandante della Stazione Carabinieri di Vibo e ora con un prestigioso incarico di docente, va avanti innanzi il gup di Vibo Valentia. Il pm Concettina Iannazzo ha infatti chiesto il rinvio a giudizio di 65 indagati e, tra di loro, spiccano i nomi di medici e di avvocati.
“Dirty Business”. L’inchiesta, denominata in codice “Dirty Business”, ruota intorno ad una serie di incidenti e certificati medici ritenuti fasulli dagli inquirenti. Fasulli i certificati sottoscritti per ottenere agevolazioni e fasulli anche i testimoni oculari. Tutto è iniziato nel 2011 quando un’agenzia ha presentato denuncia ai carabinieri lamentando anomalie nella presentazione di documentazione medica da parte di persone vittime di incidenti stradali con relative richieste di risarcimento danni. Troppe le anomalie e troppi gli episodi. Così la società ha deciso di ricorrere all’ausilio di un’agenzia di investigazioni privati e accertato che molti clienti non avevano mai fatto ricorso ad alcuna cura. Da qui è dunque scattata l’indagine avviata dalla Stazione dei carabinieri di Vibo al tempo guidata dal luogotenente Nazzareno Lopreiato, che ha avviato una serie di perquisizioni, iscritto sul registro degli indagati il titolare di un’agenzia di Mesiano, la “Ad Service” di Domenicoantonio Arena, 41 anni di Paravati. Insieme a Giovanbattista Arena, 31 anni di San Calogero, è ritenuto il promotore di quello che per gli inquirenti sarebbe un vero e proprio sodalizio.

L’ipotesi accusatoria. Secondo gli inquirenti si mettevano in scena gli incidenti mai avvenuti o accaduti con dinamiche diverse da quelle riportate alla compagnia di assicurazione, mediante la falsificazione dei documenti; poi la certificazione sanitaria veniva quasi sistematicamente vergata da uno o più medici in servizio al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Tropea dove si presentavano i presunti feriti. E ancora: parte della certificazione di prolungamento della malattia veniva poi redatta direttamente dagli organizzatori della truffa, utilizzando carta intestata Asp, facente riferimento al reparto di ortopedia dell’ospedale di Vibo attraverso la falsificazione della firma del sanitario. La fase successiva era quella dell’inoltro alla compagnia assicurativa dei documenti fraudolenti, al fine di ottenere la liquidazione del risarcimento dei danni. Risarcimento che sovente si otteneva anche per evitare sul nascere potenziali contenziosi civili. I carabinieri hanno quindi ricostruito una cinquantina di incidenti stradali avvenuti con le stesse modalità. Da qui sono emerse anche le figure di medici e avvocati coinvolti nell’inchiesta e per i quali il pm Concettina Iannazzo ha chiesto il rinvio a giudizio.
L’ELENCO DEGLI INDAGATI
Domenicoantonio Arena, 41 anni di Paravati
Giovanni Battista Arena 31 anni di San Calogero
Antonio Arena, 54 anni, di Paravati;
Celestino Arena, 70 anni, di San Calogero;
Maria Carmela Arena, 50 anni di Mileto
Graziella Arena, 45 anni di San Calogero,
Giuseppe Santamaria, 40 anni di Vibo Valentia
Mylene Molina 52 anni di Tropea
Sarina Margherita Nicolaci, 44 anni di Paravati
Maria Antonia Nicolaci, 48 anni di Paravati
Vincenzo Valente, 57 anni, di Vibo Valentia;
Palma Paglianiti, 53 anni, di San Calogero;
Domenico Solano, 58 anni, di San Calogero;
Gessica Solano, 27 anni, di San Calogero;
Antonio Marcello, 38 anni, di Mileto;
Gaetano Arena, 46 anni, di Mileto;
Antonio Barbieri, 35 anni, di Pannaconi di Cessaniti;
Giuseppe Preiti, 41 anni, di San Calogero;
Stefano Preiti, 25 anni, di San Calogero;
Emanuela Currà, 39 anni, di San Calogero;
Domenico Preiti, 33 anni, di San Calogero;
Emanuele Gentile, 27 anni, di Rombiolo;
Vincenzo Crudo, 25 anni, di Rombiolo;
Michelle Baldo, 24 anni, di Rombiolo;
Pasqualina Ferraro, 57 anni, di Rombiolo;
Rocco Durante, 36 anni, di Pizzo Calabro;
Giuseppe Greco, 45 anni, di Pizzo;
Pietro Greco, 54 anni, di San Calogero;
Salvatore Barbieri, 71 anni, di Pannaconi di Cessaniti;
Maria Concetta Mazzeo, 33 anni, di Paravati;
Concetta Lucifero, 55 anni, di Pannaconi;
Adriano Maccarone, 51 anni, di Rombiolo;
Anna Maria Labate, 41 anni, di San Giovanni di Mileto;
Giammaicol La Torre, 28 anni, di Tropea;
Michela Candela, 31 anni, di San Costantino Calabro;
Rosa Anna Mesiano, 55 anni, di San Costantino Calabro;
Aniello Pititto, 71 anni di Mileto
Nicola Pititto, 37 anni, di Mileto;
Pasqualina Pititto, 41 anni, di Mileto;
Maria Catena Arena, 32 anni, di San Calogero;
Raffaele Sesto, 37 anni, di San Calogero;
Giacomo Streva, 60 anni, di Tropea
Stefano Ruoppoli, 49 anni, di San Nicolò di Ricadi;
Melania Arcese, 46 anni, di San Nicolò di Ricadi;
Salvatore Vitetta, 56 anni, di Tropea;
Domenico Sardanelli, 32 anni, di Pizzo;
Antonella Valotta, 25 anni, di Pizzo;
Vincenzo Crudo, 24 anni, di Triparni, frazione di Vibo Valentia;
Leopoldo Marcello, 34 anni, di Mileto;
Giuseppe De Vita, 40 anni, di San Calogero;
Agostino Ventrici, 55 anni, di San Calogero;
Domenico Ventrici, 35 anni, di Vibo Valentia;
Tomas Ventrici, 29 anni, di San Calogero;
Antonio Calabria, 38 anni, di San Calogero;
Chiara Splendore, 24 anni, di Tropea;
Giuseppe Marcello, 62 anni, di Paravati;
Nicola Fiamingo, 51 anni, di Zungri;
Norma Rosa Accorinti, 52 anni, di Zungri;
Salvatore Pititto, 48 anni, di Mileto;
Rocco Baldo, 45 anni, di Mileto;
Salvatore Fogliaro, 54 anni, di Vibo Valentia;
Antonio Zinnà, 34 anni, di Mileto;
Raffaele Euticchio, 31 anni, di Tropea;
Maria Anna De Vita, 48 anni, di Tropea;
Giasmara La Torre, 24 anni, di Tropea.
