Non si ferma la guerra in Ucraina, sul giorno numero 67 arrivano nuove dichiarazioni di Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo. Che in tv, a Zonabianca su Rete4, torna a parlare di nucleare: "Non sottovalutarne il rischio" ma "sono stato travisato, mai interrotti gli sforzi per evitarlo".

E non si fermano gli attacchi dei missili russi, che ieri hanno distrutto una pista dell'aeroporto di Odessa. Nuove immagini satellitari mostrano edifici in macerie nel complesso dell'acciaieria Azovstal di Mariupol, dove cento civili, tra cui donne e bambini, sono riusciti a evacuare mentre centinaia di soldati e altri civili restano bloccati al suo interno. Potrebbero essere ancora oltre 500, secondo quanto afferma la televisione russa Rossiya 24, citata da Interfax. E il sindaco Vadym Boychenko denuncia su Telegram: "Nell'arco di due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol. Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi. Oltre 40.000 persone sono state trasferite con la forza".