Bufera su Calabria Verde, Bombardieri: "Società gestita in maniera clientelare" (VIDEO)
Si è svolta questa mattina la conferenza stampa per illustrare i dettagli dell'operazione conclusa con l'emissione di cinque misure cautelari nei confronti di dirigenti, funzionari e consulenti della società Calabria Verde.
Gratteri. "Quando trent'anni fa ho iniziato la mia carriera a Locri - ha commentato il procuratore capo, Nicola Gratteri - come giudice civile prima e penale poi, la prima indagine in cui mi sono imbattuto riguardava il settore della forestazione in Calabria: assunzioni avvenute tramite telegramma, geometri che dirigevano 120 cantieri e miliardi di lire utilizzati a fini personalistici dai dirigenti. Dopo trent'anni il primo lavoro in cui mi imbatto riguarda le indagini su Calabria Verde, egregiamente portate avanti dal vicario Giovanni Bombardieri e dal sostituto procuratore Alessandro Prontera. Questo dimostra come nulla è in realtà cambiato: è mutata la tecnologia ma non l'arroganza e la sicurezza di rimanere impuniti degli indagati. Le indagini concluse oggi sono importanti non per il numero degli arrestati, noi non lavoriamo al chilo, ma per la qualità del lavoro svolto. Attività a cui ha contribuito la Guardia di Finanza che ha creduto di investire in un progetto inviando a Catanzaro uomini giovani e non legati al territorio".
Bombardieri. "Queste indagini - ha spiegato il procuratore vicario, Giovanni Bombardieri - nascono da un fascicolo aperto a seguito della pubblicazione di alcuni articoli. La Procura ha avviato accertamenti relativi alla gestione di un ente importante quale Calabria Verde. La Guardia di Finanza ha svolto un lavoro certosino appurando come la società fosse amministrata in maniera clientelare e arbitraria. E' sconcertante apprendere come un'intera squadra di forestali, invece, che recarsi sul posto di lavoro fosse impiegato nei lavori di ristrutturazione dell'abitazione privata del direttore generale. Questo atteggiamento manifesta impudenza e un'assoluta mancanza di senso civico".
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