Domenico Serra (30), recentemente arrestato con Mommo Macri (38 anni) per l'estorsione nei confronti dell'imprenditore  Farfaglia va ai domiciliari in ragione del provvedimento emesso dal Tribunale della Libertà di Catanzaro. L'uomo è difeso dall'avvocato Giuseppe Di Renzo. L'operazione è scattata a fine settembre su mandato della  Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro (guidata dal Procuratore Nicola Gratteri) e ha visto coinvolti: Mommo Macrì, 38 anni, di Vibo (già detenuto e condannato in Rinascita Scott a 20 anni con il rito abbreviato); Michele Manco, 34 anni, di Vibo e Michele Pugliese Carchedi, 38 anni, anche lui di Vibo Valentia.

Gli altri indagati, tutti di Vibo Valentia, furino: Bartolomeo Arena (collaboratore di giustizia); Domenico Camillò, 28 anni; Andrea Mantella (collaboratore di giustizia); Salvatore Mantella, 48 anni; Vincenzo Mantella, 36 anni; Francesco Antonio Pardea, 36 anni; Salvatore Morelli, 39 anni; Andrea Ruffa, 28 anni (carcere); Domenico Serra, 30 anni (carcere).

L’obiettivo della consorteria criminale era quello di mettere mano sul sostanzioso e remunerativo appalto per l’espletamento del servizio  di smaltimento dei rifiuti nella città capoluogo. Per ottenere il quale la consorteria criminale ricorreva anche all’intimidazione nei confronti della ditta Ased Srl.