Il nuovo Dpcm, entrato in vigore oggi 26 ottobre, introduce nuove limitazioni all’esercizio delle attività legate alla ristorazione. Open Calabria ha analizzato gli effetti della chiusura alle ore 18, che "di fatto elimina la componente più rilevante del mercato che è quella delle ore serali". Il provvedimento interessa 337mila imprese attive sul territorio nazionale e circa 930mila dipendenti, la dimensione media delle aziende del settore è di poco inferiore a 6 dipendenti.

Quasi il 20% gestito da giovani. In Calabria, scrive Open Calabria, le imprese attive sono poco meno 11mila, di cui il 71% è costituito sotto forma ditta individuale. Da osservare, inoltre, che quasi il 20% delle imprese calabresi è gestito da giovani (under 35). I bar calabresi sono 4550, i ristoranti 6200. Secondo le stime Istat, gli occupati (valori medi annui) nel settore calabrese dei servizi di ristorazione sono pari nel 2018 a 25066, di cui 14561 nei ristoranti, 1713 nel settore del catering e poco meno di 8800 nei bar.

Perdita di posti di lavoro. "È verosimile pensare - si legge sul portale di divulgazione economica - che in seguito al nuovo Dpcm i livelli occupazionali settoriali subiranno una contrazione anche in presenza di un’immediata erogazione di aiuti pubblici, che – cosi come ha dichiarato il primo ministro Conte durante la conferenza stampa – dovrebbero essere avviati già nel corso della prossima settimana". A rischio ci sono quindi numerosi posti di lavoro, in quanto "il mantenimento dei livelli occupazionali nel mese di novembre 2020 sarà possibile solo se le risorse pubbliche erogate a favore delle singole attività saranno tali da compensare i 'nuovi' mancati incassi dovuti al semi-lockdown che fissa alle ore 18:00 la chiusura degli esercizi".