Sono almeno 64 le persone che hanno perso la vita negli incendi boschivi che da venerdì stanno colpendo il Cile e in particolare, le città costiere di Valparaìso e Vina del Mar. Il tragico bilancio è confermato dal presidente Gabriel Boric: "Questo numero è destinato a crescere, sappiamo che aumenterà in modo significativo", ha detto da Quilpuè, una zona collinare popolata alla periferia di Vina del Mar, a circa 90 km a nord-ovest di Santiago. "E' la più grande tragedia che abbiamo avuto dal terremoto del 2010", ha spiegato Boric, riferendosi al terremoto di magnitudo 8.8, seguito dallo tsunami che si è verificato il 27 febbraio 2010, causando oltre 500 morti. Intanto sono stati indetti due giorni di lutto nazionale (Agi).