Operaio vibonese trovato morto in una scarpata in provincia di Bologna. Ipotesi omicidio
Un operaio vibonese di 42 anni, Consolato Ingenuo, è stato trovato morto, intorno alle 16, a Cerelio in una zona infestata dai rovi (video) di una scarpata vicino alla strada provinciale Vergato-Zocca, prima del bivio per Tolè. Sul posto i carabinieri, anche con la squadra scientifica, i vigili del fuoco che stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per le indagini (foto) e il pm di turno, Bruno Fedeli. Non è escluso che il decesso possa essere stato provocato da un trauma cranico.
La vittima, originaria di San Nicola da Crissa, ma da tempo residente nel Bolognese. Era scomparso lunedì. A quanto si apprende, quella sera avrebbe trascorso una serata insieme a un paio di amici in alcuni bar della zona e ci sarebbe anche stata una lite. Poi del 42enne si sono perse le tracce, non è più tornato a casa ed è scomparso.
Quella telefonata abituale della sera alla sua bambina, lunedì non è arrivata. Consolato Ingenuo, 42 anni, non ha potuto farla. Il corpo dell’uomo da anni residente nella frazione Amore di Vergato, è stato trovato ieri pomeriggio intorno alle 16,30 da vigili del fuoco(video), soccorso alpino e carabinieri sotto una scarpata fra i rovi, ai margini della strada provinciale 26, nei boschi fra Tolè e Vergato (foto).
L’uomo non aveva ferite da taglio né segni evidenti di violenza, ma probabilmente a ucciderlo è stato un trauma cranico. Come sia finito in quella scarpata è un gialloche stanno ricostruendo in queste ore i militari della Compagnia di Vergato e del Nucleo investigativo del comando provinciale. L’ipotesi più accreditata è quella dell’omicidio.
Il sospetto che sia stato vittima di un'azione violenta. L'uomo ieri sera non era rientrato a casa, che si trova in zona: a dare l'allarme è stata la ex moglie: in genere l'operaio telefonava ogni sera per salutare la figlia. Questo silenzio ha insospettito la donna che, nelle prima ore di questa mattina, si è rivolta ai carabinieri. Da questa mattina, per cercarlo, si erano mobilitate le squadre del soccorso alpino.
Gli uomini della scientifica dei carabinieri, assieme al medico legale, stanno compiendo vari rilievi: sul corpo dell'operaio sono state ritrovate diverse escoriazioni, ma non ferite da arma da fuoco. Domani saranno eseguiti ulteriori accertamenti sul cadavere. Gli investigatori hanno anche acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.
