La Corte d'appello "congela" il dissequestro dei beni della famiglia Mattiani di Palmi
Accolta la richiesta della Procura generale in attesa della pronuncia definitiva della Corte di Cassazione
La Corte d'appello di Reggio Calabria, presieduta dal giudice Bruno Muscolo, ha "congelato" il provvedimento di dissequestro dei beni all'imprenditore alberghiero di Palmi Giuseppe Mattiani, ritenuto dagli investigatori contiguo alla cosca Gallico di Palmi.
Il ricorso La decisione della Corte d'appello è stata presa dopo dopo il ricorso presentato dalla Procura generale alla Corte di Cassazione. Nel mentre che la Suprema Corte decida in modo definitivo sulla confisca, i beni restano nelle mani dello Stato.
Due settimane fa, la Corte d'appello aveva ribaltato il pronunciamento di sequestro preventivo dei beni sentenziato dal Tribunale di primo grado, non riconoscendo la pericolosità sociale di Mattiani.
Il patrimonio Nel patrimonio della famiglia Mattiani sequestrati, il Grand hotel Gianicolo a Roma, l'hotel Arcobaleno di Palmi, i beni immobiliari, i conti correnti, la villa e le case di abitazione, e tutti gli altri cespiti, che erano stati sequestrati e confiscati in primo grado.
