La Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro stringe il cerchio attorno a uno dei filoni dell'inchiesta "Maestrale", quello legato al traffico e allo spaccio di droga con l'aggravante mafiosa. Il Gup distrettuale ha disposto il rinvio a giudizio per 19 persone, che dovranno ora affrontare il processo con rito abbreviato o ordinario.

L'inchiesta, condotta dai pm Irene Crea, Andrea Buzzelli, Annamaria Frustaci e Antonio De Bernardo, ha ricostruito un vasto giro di stupefacenti che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato gestito da esponenti di spicco delle cosche attive nei territori di Zungri, Mileto, Vibo Marina e Limbadi.
Il procedimento

Il processo seguirà due distinti percorsi giudiziari:

Rito abbreviato – Udienza fissata per l’8 maggio a Catanzaro per:

Armando Galati, 71 anni, di Mileto
Salvatore Ascone, 59 anni, di Limbadi
Rocco Ascone, 35 anni, di Limbadi
Bruno Cappellano, 57 anni, di Amato (CZ)
Emanuele Mancuso, 37 anni, di Limbadi (collaboratore di giustizia)
Francesco Barbieri, 37 anni, di San Calogero

Rito ordinario – Prima udienza il 16 aprile a Vibo Valentia per:

Giuseppe Antonio Accorinti, 66 anni, ritenuto a capo della Locale di Zungri
Rocco Arena, 38 anni, di Rosarno
Angelo Bartone, 50 anni, di Mileto
Cono Rocco Fusca, 58 anni, di Cessaniti
Domenico Galati, 31 anni, di Mileto
Francesco Mangone, 45 anni, di Mileto
Michele Silvano Mazzeo, 54 anni, di Mileto
Giuseppe Navarra, 34 anni, di Joppolo
Valerio Navarra, 32 anni, di Rombiolo
Gheorghe Laurentiu Nicolae, 36 anni, di Timisoara (Romania)
Simone Rettura, 37 anni, di Mileto

Le posizioni stralciate
Il GUP ha rinviato la posizione di Michele Galati, 45 anni, di Mileto, per un difetto di notifica, con possibile riunione al procedimento principale nelle prossime udienze. Stralciata anche la posizione di Saverio Mesiano, 47 anni, di Mileto, per cui è stata accolta un'eccezione di incompetenza territoriale sollevata dall’avvocato Francesco Muzzopappa, con trasmissione degli atti al Tribunale di Vibo.
Le accuse

Gli imputati dovranno rispondere di reati gravi, tra cui:

Traffico internazionale di droga
Possesso di armi
Partecipazione a un'organizzazione mafiosa con almeno 10 affiliati
Aggravante mafiosa, con lo scopo di favorire le cosche di riferimento

La difesa
Un nutrito collegio di avvocati rappresenta gli imputati, tra cui Francesco Schimio, Tommaso Zavaglia, Michele Novella, Luigi Luppino, Antonio Caruso, Salvatore Staiano, Sergio Rotundo, Luca Cianferoni, Mariantonietta Iorfida, Pietro Chiodo, Luigi La Scala, Giuseppe Bagnato, Giuseppe De Luca, Diego Brancia, Giovanni Vecchio, Giuseppe Di Renzo e Pamela Tassone.

L'inchiesta "Maestrale" prosegue il suo iter processuale, segnando un nuovo capitolo nella lotta contro la criminalità organizzata calabrese.