Gli avvocati Armando Veneto, Vincenzo Maiello e Giuseppe Macino, nonché i condifensori, avvocati Antonina Ventra e Clara Veneto, esprimono profonda soddisfazione per la decisione della Corte di Appello di Reggio Calabria che ha revocato la confisca di tutti i beni del signor Alfonso Annunziata e dei suoi familiari che era stata disposta dal Tribunale ed ha anche rigettato la richiesta di applicazione di misura personale.
I legali, attraverso una nota, osservano che "questa decisione prende atto di quanto già affermato dalla Corte di Appello nel processo penale che aveva assolto Annunziata dalla infamante accusa di partecipazione alla ‘ndrangheta, avendo rilevato che il processo aveva accertato non solo la totale estraneità di Annunziata a
contesti malavitosi, ma aveva ritenuto provata la sua condizione di vittima della ‘ndrangheta".

"La soddisfazione per il risultato raggiunto - si legge ancora - non può annullare le sofferenze, le amarezze e i danni economici ed imprenditoriali che si sono accompagnati ad accuse tanto gravi quanto infondate, per le quali il signor Annunziata ed i suoi familiari hanno dovuto lottare per 10 anni".