“La scuola è una delle priorità di questa amministrazione. Non è un caso che io sia stata nominata dal sindaco per occuparmi di questa materia specifica. Ma i finanziamenti in scadenza non possiamo permetterci il lusso di perderli. Proprio nell’interesse di quegli alunni che devono disporre di spazi adeguati ed ambienti di lavoro confortevoli”. Per questa ragione, “nei prossimi giorni, d’intesa con la dirigente scolastica Tiziana Furlano, con la quale ho lavorato in perfetta sinergia sin dall’avvio di questo mandato, dovremo provvedere, nostro malgrado, a sgomberare una parte dei locali dell’Amerigo Vespucci di Vibo Marina per dare inizio ai lavori figli di un finanziamento che –come preannunciavo –andrebbe altrimenti perso”. A dichiararlo, nei giorni scorsi alla Gazzetta del Sud, è stata Vania Continanza, assessore all'Istruzione della giunta guidata dal sindaco Enzo Romeo.

Cosa comporterà tutto ciò per gli allievi? “Stiamo pensando ad una soluzione che sia la meno disagevole per tutti. Abbiamo valutato, su input del sindaco Enzo Romeo che sta seguendo con me, in prima persona, la vicenda, e con il contributo dell’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Monteleone, tutti gli edifici presenti a Vibo Marina da poter adibire a scuola, ma nessuno di questi, al momento, risulta idoneo stando ai pareri dei tecnici del Comune”. Di conseguenza, “dovremo pensare a qualcos’altro”. Sulla decisione che verrà assunta dal capo dell’amministrazione, Vania Continanza non si sbilancia, ma l’ipotesi al vaglio dell’assessorato all’Istruzione è ben nota. Gli studenti dovranno essere momentaneamente condotti a Longobardi, in un edificio perfettamente idoneo per lo svolgimento delle attività didattiche. Certo, “qualunque sia la scelta dell’esecutivo che non lascerà fino alla fine nulla di intentato –sottolinea l’assessore –alle famiglie il Comune si impegnerà a garantire il trasporto, onde evitare ogni disagio”. Trasporto per il quale, il primo cittadino e l’assessora, interloquendo con Ferrovie della Calabria, avrebbero individuato pure un’intesa di massima, tutt’altro che economica per il Comune ma necessaria per far fronte all’emergenza. (a.c.)